PER UNA FILOSOFIA DELLE ARTI MARZIALI?

Tradotto dall’articolo di Florence Braunstein-Silvestre intitolato POUR UNE PHILOSOPHIE DES ARTS MARTIAUX ?, in Cahiers de l’INSEP Année 1996 12-13 pp. 51-55

Lo scopo del nostro saggio è quello di sollevare una serie di questioni relative al possibile legame tra arti marziali, filosofie e religioni asiatiche. Inizialmente, ci limiteremo a considerare l’approccio all’argomento e le difficoltà che ne derivano.

“Obbedisci ai tuoi maiali che esistono, mi sottometto ai miei dei che non esistono.” René Char, con questa frase, ci mette in guardia contro il desiderio di voler dare troppo spesso un significato troppo profondo a ciò che non ne ha. La domanda sarà se questo sia il caso delle arti marziali, che troppo spesso vogliamo dotare di tradizioni filosofiche o addirittura religiose.

La comprensione di un’opera, di un’arte porta alla sua reinvenzione nella forma di una necessaria rinascita ciclica avviata dall’individuo o dal collettivo. La creazione, l’analisi intellettuale di qualcosa non può essere fatta senza desiderio e qualsiasi desiderio può essere definito un’allegoria, cioè qualcosa di diverso da quanto esplicitamente dichiarato. Dovremmo fare delle arti marziali un simbolismo allegorico? Sappiamo che troppo spesso il confine tra letterale e letterario nasce dall’immaginazione. Pascal in “Les Provinciales” ha rimproverato ai gesuiti di far dire alle Sacre Scritture ciò che non hanno detto. Stiamo quindi allontanando le arti marziali dal loro significato originario, quello di tecniche di guerra, allo stesso modo?

“L’uomo animale simbolico”, per usare l’espressione di Cassirer, ha bisogno di credere per vivere. Senza dubbio è per questo motivo che intreccia immutabilmente catene di costruzioni simboliche. Vive anche delle domande che si pone e muore delle risposte che si dà. Il mondo simbolico è solo un riflesso trasceso del mondo reale. Le arti marziali hanno subito questa metamorfosi, e forse da significanti di una certa verità e realtà sono diventate, attraverso l’immaginazione e la volontà, i significati di un mondo in piena evoluzione simbolica?

Quale approccio all’argomento

Piuttosto che contrapporre due blocchi geografici o storici – Ovest/Est – è senza dubbio meglio cercare di classificarli in culture pragmatiche i cui modelli proposti sono relativi e in culture dogmatiche, i cui modelli assoluti non possono essere rimessi causa. La parola cultura, nelle nostre società, è sinonimo di ciò che poco a poco è stato costruito, edificato, ampliato senza continuità, anche quando le nostre idee coincidono, diversamente nelle società asiatiche, che sono cultura dei segni, la parola cultura è più vicina alla Parola tedesca Kultur che significa tradizione, eredità. L’intero sistema di pensiero in Asia è metafisico e non scientifico come il nostro. Il divino e il sacro sono ovunque. La nozione di verità è soprattutto un’etica, una morale, il mezzo per integrarsi in un’armonia del mondo. In Occidente, la verità può essere ottenuta solo da una conoscenza oggettiva della realtà del mondo.

L’asiatico si adatta al mondo e non cerca di adattarlo ai suoi bisogni; la favola della quercia e della canna illustra abbastanza bene l’opposizione esistente tra Occidente e Oriente. L’Asia sottomette, ammette, ritraduce i suoi modelli con la massima fedeltà: non si tratta di una ricerca mistica per l’Occidente e di una Via (cammino) per l’Asia? Uno cerca di afferrare una verità fuori di sé, l’altro cerca di afferrare questa verità dentro di sé. Tutta questa opposizione è quindi più di ordine antropologico e poggia sulla costruzione di un io, la ricerca fanatica di un io anche se, nel caso del cristianesimo, è meglio sacrificarlo. Non c’è infatti autorealizzazione se non, forse dal punto di vista psicoanalitico, in quella che Jung chiama autorealizzazione. Questa posizione dell’uomo rispetto a se stesso è fondamentalmente contraria a quella dell’Oriente e toglie ancora una volta il significato teleologico dato alla parola verità. Alcuni cercano una prassi, un’azione, altri trovano un uso. Ancora una volta l’utilità si confronta con la ragione delle tradizioni.

Ciò che è fissato nell’eternità dei gesti e delle credenze non ha bisogno di essere messo in discussione attraverso il linguaggio, quindi di essere costantemente riadattato. Le arti marziali, se devono essere viste come un altro mezzo per uccidere se stessi, per conquistare se stessi e non gli altri, diventano l’applicazione diretta di ciò che offrono le filosofie e le religioni asiatiche: l’entos hymon, la verità in te, punto di vista più taoista , o se preferite, più confuciano, deve passare per l’ideale della kenosis (trasformazione). L’idea non è contemplare la vita, ma al contrario staccarsene. La fissità genera movimento… Le arti marziali sono considerate in questo caso come l’espressione attiva e simbolica del corpo materiale che lotta contro lo spirito (spirituale) per liberarlo da tutto ciò che può danneggiarlo. Sebbene la storia ci mostri che esse erano perfezionate e utilizzate come mezzo di protezione e di difesa, nulla impedisce loro di essere considerate anche come una lotta contro se stessi, ma questo è un modo per allontanarli ulteriormente dal loro vero uso.

Le difficoltà

Resta il problema se le “ricette proposte” siano adattabili, fattibili in Occidente. Takuan, nel XVI secolo, introdusse lo Zen nelle arti marziali e nella vita quotidiana per contribuire ad un unico obiettivo, quello della realizzazione spirituale: “Se la mente dice di essere ancora attaccata ai movimenti delle mani e dei piedi, la danza non è ancora perfetta”. Ma non è un unione troppo occidentale il voler associare alla filosofia zen qualche forma di produzione estetica o creativa?

D’altra parte, cosa può cogliere l’uomo occidentale, impreparato, a questa possibile filosofia marziale? Può riscoprire attraverso le arti marziali questa cristallizzazione filosofica che permette di ritrovare l’unità e la purezza originarie?

L’intera storia della filosofia occidentale è dualistica. Tuttavia, tutti i testi cosmogonici ci mostrano che in origine non c’è separazione tra sé e il mondo esterno. L’uomo si spiritualizza mentre il mondo intorno a lui si materializza. Quindi, diventa sia soggetto che oggetto del suo sguardo. L’inizio della coscienza è prima di tutto una coscienza di sé. Apollo e Dioniso convivono bene. Ma chi dovrebbe vincere, Zarastro o la Regina della Notte? Insomma, alternativamente re Lear ed Edipo, non smette mai di districarsi dal suo dharma (destino) e spinge indietro la ruota buddista. L’uomo occidentale prende coscienza di sé solo attraverso la rivolta. Più rinnegato che ribelle, cerca di mettere in discussione le radici culturali da cui proviene, il suo equilibrio è una giustificazione del suo essere. “The Rebellious Man” di Camus ne è un esempio. Per il Tao Te Ching, l’assenza di un nome porta alla verità suprema, alla percezione essenziale del mondo secondo lo Zen. Creare categorie porta alla concezione delle verità relative e distrugge l’assoluto. Eppure questa è tutta la lezione aristotelica. Nella coscienza orientale, anzi in tutte le religioni dell’immanenza, l’uomo non ha bisogno di riadattare la sua posizione o di riformare l’ordine: “Le onde appartengono all’oceano, l’oceano non appartiene alle onde”, dice Çankara.

Nel nostro sistema filosofico, la via necessaria per accedere al sé passa attraverso l’Essere. Chi sono io che mi interessa essere? Sono io o sono io? Il soggetto io o me o me metafisico è inconoscibile dall’esperienza. Gli attribuiamo tutti i fatti psichici di cui siamo consapevoli. L’Io oggetto, o Io empirico, è la rappresentazione tanto di ciò che siamo quanto dei fatti psichici che ci caratterizzano.

L'”Io sono un altro me stesso” di Sartre ci incoraggia a prendere coscienza di questa scissione esistente nella personalità e a considerarci qualcun altro. Oppure, diversamente, l’essere cosciente non si sente immobile, rivendica una storia, un movimento che può diventare di per sé una spiritualità, anche un’immortalità condizionata se decide di essere materia o spirito.

C’è una pluralità di sé. L’idea che si dà di sé viene dalla ragione, ciò che si ha di sé viene dalla coscienza. In ogni caso, nell’uno o nell’altro di questi approcci c’è un atteggiamento basato essenzialmente su una volontà, su un’azione.

Le filosofie indiane mostrano giustamente che l’autocoscienza può avvenire solo attraverso la soppressione di questi due principi. La restituzione dell’io profondo si può fare solo eliminando progressivamente tutte le sue passioni, cioè proprio ciò verso cui tutta la nostra cultura ci spinge.

Conclusioni

In Occidente, come fa notare Roland Barthes, abbiamo segni di cultura e in Oriente una cultura di segni. Il nostro sguardo e il nostro atteggiamento sono storici, quando quello dell’orientale si basa sul significato profondo e lineare delle cose.

Abbiamo mostrato che l’abnegazione raggiunge davvero la sua perfezione solo in Oriente. Anche se il misticismo è praticato in Occidente, esso conduce solo al nulla delle apparenze e non al nulla dell’assoluto. Parlare quindi di filosofia, metafisica o religione nel caso delle arti marziali asiatiche praticate in Occidente si riduce a rendere la filosofia chiara e semplice “un cerchio quadrato e un malinteso”. L’incoerenza fuori è follia dentro!

Riferimenti

BALTA (D.).-Aikido, la via del Maestro Ueshiba, Éditions SEM, 1988.

BRAÙNSTEIN (F.), PEPIN (J.F.).-Les grandes dottrines, Éditions Ellipses, 1993.

BRAUNSTEIN (F.), PEPIN (J.F. ).-Le civiltà dimenticate, Éditions Ellipses, 1994

BRAUNSTEIN (F.), PEPIN (J.F.).-L’uomo in questione, Éditions Ellipses, 1994.

“Pascal Port Royal Orient Occident”, atti del colloquio dell’Università di Tokyo , settembre 1988, pp. 27-29, Klincksieck, 1991.

HERBERT (J.).-Introduzione in Asia, Parigi: Albin Michel, 1960

HUISMAN (D.), MALFRAY (MA).-I più grandi testi di filosofia orientale, Parigi: Albin Michel, 1992.

La Danza dei Quattro Angoli

Questo scritto è tradotto da “Shadows of the Prophet: Martial Arts and Sufi Mysticism” di Douglas S. Farrer e nonostante parli di Silat indonesiano mi è sembrato interessante per un confronto con il Jiazi ed il relativo Simen del Meihuaquan.

This 19th century Batak pustaha or shaman’s manual from Indonesia was examined in 1958 by the pioneering Batak researcher Dr. P. Voorhoeve https://twitter.com/incunabula/status/1035464296338284544

Incoraggiato da Gell (1999: 29–75) a fare diagrammi del silat, ho trovato uno schema nel metodo di passi praticato nella danza dei Quattro Angoli (belebat). I passi nel belebat si conformano al …del simbolo fornito di seguito(Fig. 8.2). Il simbolo è modellato come un quadrato con spirali nei quattro angoli ed al centro di ogni suo lato. Nelle credenze magiche Malesi, la forma del rettangolo, del cerchio, o del quadrato agisce da barriera per contenere o combattere le forze divine o malefiche. Il diagramma seguente proviene da Hong Kong ed è tratto da una mia copia di una traduzione di un manoscritto inedito del Gran Maestro Yip Shui1.

[non ho aggiunto l’immagine che potete consultare nel libro]

Simboli simili si ritrovano anche nelle credenze magiche Cinesi. Per esempio, de Groot [1910] (1969: 1040) dice che la punta e la fine delle spirali significano un fulmine del lampo ed ogni svirgola indica il fragore di un tuono. Fornendo l’esempio disegnato, ho chiesto a Pa ‘Ariffin di questa immagine (Fig. 8.2). In precedenza, durante il lavoro sul campo, ha affermato che il belebat è l’insieme che differenzia coloro che conoscono il silat Melayu, che considera l’originale e l’unico vero silat, da quelli che non lo sanno. La sua risposta alle mie domande è stata: Io ritengo che i cinesi presero ciò da noi… Se tu pensi che esso provenga da Shaolin, sappi che Bodhidarma proveniva da Sumatra o Nusantara. Mi è stato insegnato da due insegnanti, uno di loro è stato il mio defunto padre (che Allah benedica la sua anima). IL LAM-JALALA. Così potente che, se fatto correttamente, le sue conseguenze sono a livello cosmico. UOMO COSMICO!! LAM-JALALA 1, 3, 4, 6, 8 e 9. Il modello di spostamento, come tu lo chiami, è LAM-JALALA 8 . . .potrei parlartene per molti giorni, ma parlarne non serve a nulla, tu devi averne esperienza !!!! (Pa’ Ariffin, via email 23 July 2004).

Yantra o Mandala Indiano

Questo disegno è molto simile a quello documentato e fotografato da Waterson (1990: 95, 120), detto il bindu matoga, e scoperto presso i Toba Batak del Lago Toba, di Sumatra. Waterson indica che: la Danza dei Quattro Angoli ha un disegno con otto punti derivato dai mandala Indiani, che si riscontrano con grande frequenza come un motivo intagliato delle case, rappresentante gli otto punti cardinali e chiamato bindu matoga o “possente punto di forza”(Fig. 97). Questa figura era anche tratteggiata nel terreno durante i riti annuali di rinnovamento, con un uovo posto al centro e attorno al quale i datu o sacerdoti danzavano con i loro bastoni magici. Come conclusione della danza, uno dei danzatori immergeva il suo bastone nell’uovo. Il diagramma stesso serve da microcosmo che potrebbe essere usato simbolicamente nel rituale per distruggere il cosmo per ricrearlo nuovamente, con il “piantare” il bastone del datu, che simboleggia “l’albero della vita” della mitologia Toba (Waterson 1997: 95, citando Tobing 1956: 173). Nella fotografia di Waterson del motivo del possente punto di forza “l’intero disegno è cinto da un Naga o serpente; entrambi sono associati con il mondo sotterraneo” (1997: 95 Fig. 97). Oltre a ciò, un aspetto essenziale di questo disegno sono le linee ininterrotte, mantenute con degli svirgolamenti negli angoli, così ché il complesso è detto essere senza inizio o fine (Waterson 1997: 120 Fig. 115).

Sigillo di Salomone

Waterson suggerisce che questi tipi di disegni “sono a volte considerati come inerentemente potenti e che possono servire come funzione protettiva per gli occupanti” (1997: 120). In una comunicazione personale, Waterson mi disse che il disegno è anche conosciuto dai Karo Batak come Tapak Suleiman (impronta di Salomone), ma perché esso sia chiamato così presso i non musulmani resta un mistero. Ci sono parecchie differenze tra i bindu matoga e i lam jalala, come l’uovo piazzato al centro del primo, e il modo in cui i quattro punti cardinali centrali sono anche connessi da un altro quadrato a forma di diamante, costituendo due quadrati piuttosto che uno. D’altronde , Pa’ Ariffin considera il profeta Salomone (Suleiman) il re dei jinn e la Malesia la terra dei jinn, in quanto si dice che i jinn si fossero stabiliti qui in massa dopo la conquista di Alessandro Magno (Iskander). Simboli simili, come il “Carattere del Sigillo di Salomone” sono conosciuti nell’occultismo e possono essere ritrovati nei sigilli dei Sultani (Shah 1956: 7).

Descrizione della danza

L’inizio della danza è attraverso una corta serie di movimenti dritti di fronte e i passi pesilat verso destra. Ad ogni angolo il pesilat gira sulla pianta di un piede, con l’altro ginocchio sollevato, una mano in basso ed una estesa sopra la testa. I cerchi nel centro delle linee sono eseguiti con il corpo che si gira attraverso rotazioni di 360 gradi, utilizzando la posizione del drago (naga berlaboh), in cui le gambe sono piegate e incrociate in basso, muovendosi in una posizione non incrociata e quindi ritorna nella posizione Naga di fronte alle altre vie. I quattro angoli corrispondono ai quattro elementi tanah (terra), api (fuoco), angin (vento), and air (acqua). Essa è eseguita per le feste dei giardini Reali Malesi da due coppie di danzatori che costituiscono così una quartina, con ogni danzatore che rispecchia o da da ombra la sua controparte. Fino a quattordici persone eseguono la danza, con uno nel mezzo. Rispecchiando, o facendo l’ombra, l’altro è difficile, perché con i giri e le rotazioni nei movimenti l’opponente regolarmente scompare dalla vista. Nella belebat agli studenti si insegna a guardare fuori dall’angolo e sviluppare la loro visione periferica. Essi guardano verso il pavimento e non fissano mai direttamente l’opponente. Questo è un segno distintivo del silat Melayu (vedi Capitolo III). Un idea  sottostante questo sguardo verso il basso è di essere in grado di guardare simultaneamente di fronte, di lato e dietro, un abilità sviluppata per combattere avversari multipli. Guardando in basso consente anche all’esponente del Silat di vedere l’ombra dell’avversario, cosa che è necessaria in quanto si crede che l’ombra sia in grado di scagliare colpi, per causare seri infortuni, anche la morte.

1Questo simbolo è parte delle conoscenze segrete del pugilato della mantide religiosa della famiglia Chow [周家螳螂拳]

Aggiunte

Stella ad otto angoli 八角星, con gli otto trigrammi
Diagramma di Thibault che descrive gli spostamenti nella scherma occidentale

Il Dilemma del Ritorno al Wushu Tradizionale

Immagine di praticanti nelle campagne di Bingzhou in Shandong
tradotto da Storti Enrico da “Dilemma and Router of Return Traditional Wushu” di Zhang Kun, Nanjing Polytechnic Institute Nanjing, Jiangsu 210046, China Email: 565076790@qq.com
pubblicato in Advances in Social Science, Education and Humanities Research, volume 435

Nota del traduttore: purtroppo non ho potuto consultare il testo in cinese (武术回归传统的现实困境与实现路径) che avrebbe aiutato a rendere più chiari alcuni punti della traduzione. La versione cinese rivela che gli autori sono due: Zhang Kun 张堃 e Zhao Mingyuan 赵明元.

Sinossi la richiesta di ritornare al Wushu tradizionale è ripartita di recente. Leggendo scritti, interviste di esperti e analisi logiche, questo articolo illustra specificamente le necessità, le difficoltà pratiche ed il percorso per tornare al Wushu tradizionale. Si crede che tornare al Wushu tradizionale sia una correzione della traiettoria deviante del Wushu.Allo stesso tempo, il percorso di ritorno al Wushu tradizionale presenta un dilemma, sul come la ricerca accademica debba essere più approfondita, la manomissione della tradizione del Wushu richieda un lungo tempo per tornare e per ripristinarsi, il Wushu da competizione ha uno stigma al culmine della modernità e richiede il superamento della dipendenza dal percorso del Wushu atletico-sportivo. Per raggiungere l'obiettivo del ritorno al Wushu tradizionale, è necessario avere più livelli di percorsi.

Parole Chiave: Wushu tradizionale, ritornare, dilemma, strada


1 prefazione

Dagli anni novanta, i circoli accademici hanno emanato il richiamo al "ritorno del Wushu alla tradizione", che cambia con lo sviluppo del Wushu tradizionale e del Wushu competitivo. Il ritorno del Wushu alla tradizione si riferisce al ritorno del Wushu Competitivo. La sua essenza è di sostenere la causa del ritorno del Wushu alla tradizione culturale del Wushu, cioè fare riferimento alla tradizione Wushu ereditata dal Wushu tradizionale cinese per migliaia di anni, o al ritornarci in modo completo o critico. [1]
In questo contesto, noi dovremmo porci urgentemente queste domande: perché lo sviluppo del Wushu cinese richiede il ritorno alla tradizione? Quali difficoltà pratiche incontrerà il Wushu quando ritornerà all'ideale tradizionale? Come può il Wushu tornare alla tradizione? Dunque, questo articolo spiegherà la necessità del Wushu di tornare alla tradizione, e di seguito alla situazione realistica ed ai suoi percorsi trascendentali.
Una caricatura di Ma Baoguo con il volto tumefatto dopo aver cercato di dimostrare in combattimento l’efficacia del suo Taijiquan

2. Sulla necessità del Wushu di tornare alla tradizione

2.1 il valore di orientamento del Wushu si discosta dall’essenza del combattimento

Se noi diciamo che "la storia dello sviluppo del Wushu è attualmente la storia della scelta del valore", quindi il maggior problema del Wushu è che ha deviato dall'essenza del combattimento nel valore di orientamento, che conduce alla deviazione della direzione dello sviluppo del Wushu. Parlando obiettivamente, la modernizzazione del Wushu, o lo sviluppo sportivo, è un importante conduttore di questa deviazione. È contro la legge dello sviluppo proprio del Wushu il recedere dalle connotazioni di combattimento nel Wushu e lo sviluppo del Wushu è costretto a prendere un percorso deviato. Perciò, la perdita del valore essenziale del Wushu è diventato il fattore principale del frangente dello sviluppo del Wushu. [2]
Immagine di combattimento all’interno della sala del Vestito Bianco di Shaolin

2.2 l’aspetto esteriore del Wushu devia dalle caratteristiche nazionali

Il valore delle arti marziali tradizionali si trova nella sua trascendenza della violenza del combattimento con lo spirito dell'altissimo valore del perseguimento di "tecnica che va nel Dao" e procura elementi culturali unici, spirito culturale e valore culturale per la cultura del mondo delle arti marziali, estraneo al bisogno di modernizzazione, lanciato sulla strada dell'imitazione della cultura degli sport occidentali. Siccome il Wushu non è riuscito a fare una analisi comparativa completa trabi valori della la cultura degli sport occidentali e quella cinese, il Wushu ha rinunciato alle proprie caratteristiche e vantaggi nazionali.

2.3 senza dubbio la più grande differenza tra il Wushu Cinese e gli sport delle altre nazioni nel mondo risiede nelle ricche connotazioni culturali del Wushu Cinese

Però, chi muove la tradizione delle arti marziali, fanno sì che essa inevitabilmente danneggi le arti marziali tradizionali. Si crede in generale che con il potere vigoroso dell'economia occidentale, la cultura moderna Olimpica sia il modello culturale sportivo che domina il mondo. Sotto la pressione di questa potente "potenziale differenza culturale", tutti i circoli culturali con verve differente dalla cultura occidentale sono forzati a produrre una risposta ed un aggiustamento adattivi, alcuni che hanno anche esitato nel "tagliare i propri piedi per adattarsi alle calzature" per ottenere la trasformazione modernizzante della cultura sportiva nazionale. Le arti marziali tradizionali proprio nel processo di modernizzazione e trasformazione hanno dismesso eccessivamente la tradizione delle arti marziali.

3. La situazione difficile del ritorno del Wushu alla tradizione

3.1. le ricerche accademiche sul ritorno del Wushu alla tradizione richiede ulteriori studi

Sebbene i sostenitori del "ritorno del Wushu" non hanno ignorato il bisogno del Wushu di tornare alla tradizione, le ricerche accademiche sul ritorno del Wushu alla tradizione richiedono di essere ulteriormente approfondite e di più accurate analisi della tradizione, però le ricerche prevalenti sono un po' insufficienti e molte di esse sono l'interpretazione dei principi. Si può osservare che sebbene i sostenitori del ritorno del Wushu alla tradizione si rendono conto che essi non solo dovrebbero avere la funzione di auto-controllo culturale della tradizione, ma si accorgono anche che l'inerzia della tradizione inevitabilmente blocca il Wushu. Gli attuali sostenitori del ritorno del Wushu alla tradizione non forniscono un piano specifico con cui separare le parti inappropriate della tradizione e preservare l'essenza della tradizione [4] 

3.2  la tradizione spezzata delle arti marziali richiede un lungo tempo per ritornare e risistemarsi

Dopo il battesimo del movimento Nuova Cultura del 4 Maggio, la scienza, una volta lodata da Lu Xun come "Luce Sacra", giocò il ruolo di "giudice" nello scontro feroce dei due sistemi di pensiero dello "sport locale e straniero", così la scienza gradualmente iniziò a giocare un importante funzione di guida. Il Wushu tradizionale ha fatto un progresso scientifico. Nella letteratura della Repubblica di Cina ciò è stato sostenuto per "valutare il valore dell'arte Cinese" da prospettive multiple come la matematica, ..., la meccanica, la fisiologia e la psicologia. Wu Zhiqing, un famoso sportivo, ha sottolineato che il Wushu è anche "un elemento della nuova civilizzazione" e " una scienza". In breve, lo spirito scientifico di questo periodo è diventato una forte domanda sociale psicologica. Il Wushu tradizionale è stato convertito in scienza occidentale ed il processo di trasformazione della teoria del Wushu dal paradigma della filosofia tradizionale a quello scientifico ha subito una accelerazione. Sullo sfondo di questa era, il culto degli antenati e le opinioni familiari sono criticati come cattive abitudini che ostacolano lo sviluppo del Wushu. Inoltre, spinti dalla forte diffusione della scienza, i seguenti concetti e metodi educativi sono resettati. Il modo ereditario di individuare insegnanti e discepoli è considerato un po' arretrato e gradualmente abbandonato.


4. La Via del Wushu per Tornare alla Tradizione

Dimostrazione di Wushu tradizionale presso Luweizhen 露圩镇

4.1 A livello di ricerca accademica sulle arti marziali, rafforzare ulteriormente la ricerca sulla reinterpretazione del valore tradizionale delle arti marziali

Sebbene il ritorno delle arti marziali alla tradizione non significhi che dobbiamo ereditare la tradizione delle arti marziali in tutto e per tutto, esso è anche un'importante premessa razionale per mantenere un certo grado di tranquillità nella tradizione delle arti marziali. Dopotutto, la tradizione è un'arma a doppio taglio, in particolare la coesistenza delle arti marziali tradizionali, che ha effetti sia positivi che negativi. Pertanto, è necessario "disincantare" gli elementi irrazionali nella tradizione del Wushu, cioè scegliere e trasformare la tradizione del Wushu, in modo da giocare pienamente l'"energia positiva" della tradizione del Wushu e fare in modo che la tradizione Wushu sia analizzata, compresa e chiarita. In ogni caso, la così detta "essenza" e "scarto " nella tradizione avrà anche differenti comprensioni con lo sviluppo dei tempi. Pertanto, nel processo di recupero della tradizione del Wushu, noi dovremmo anche rafforzare il lavoro di ricerca sulla reinterpretazione dei valori tradizionali. Nel momento presente, gli studiosi hanno prodotto alcuni importanti conseguimenti teorici. Inoltre, negli anni recenti, importanti ricerche mostrano anche che l'attenzione alla tradizione delle arti marziali è stata dalla teoria alle specifiche dimensioni della tradizione delle arti marziali. In più, Ma Wenyou ha esaminato la credenza tradizionale che ogni cammino di vita nella società tradizionale generalmente aderisce al principio del rispetto degli insegnanti. Egli è convinto che il rispetto per gli insegnanti è "il codice di condotta per gli artisti marziali, che ha sempre guidato le arti marziali lungo la retta via". Può essere osservato dalle conclusioni della ricerca di cui sopra che la ricerca sul corrente valore sociale della tradizione di Wushu aiuterà le persone a capire meglio il valore della tradizione, gettando così un'importante base teorica affinché il Wushu torni alla tradizione. [5]

4.2 a livello pratico il Wushu tradizionale restaura la fiducia del Wushu tradizionale

Pietre usate per il sollevamento pesi nell’allenamento del Wushu Tradizionale
Di fronte alla forte diffusione dell'eterogeneita' e delle altre culture, il Wushu tradizionale contemporaneo è ovviamente mancante di fiducia culturale. Infatti, la cultura coesiste in molti modi. È difficile per una cultura senza personalità avere l'attrattiva e la forza di trasmissione e comunicazione. Anche il Judo, che ha completato bene la trasformazione della modernizzazione, insiste ancora sull'idea che "la costante è l'eterno rinnovamento".Questo tipo di fiducia in se stessi proviene dalla tenacia e profonda comprensione della tradizione, così come dal risultante senso di identità. Quindi, le arti marziali tradizionali dovrebbero per prima cosa ristabilire la fiducia culturale, non solo apprendendo dalle culture straniere, ma anche guardando indietro alla loro propria storia, riparando il legame reciso tra tradizione e modernità, così le arti marziali continuerebbero ad assorbire i nutrienti tradizionali e guadagnando nuovo slancio nel riparare la tradizione infranta, così che il futuro percorso delle arti marziali sarà più stabile . [6]

4.3 a livello della amministrazione gestionale delle arti marziali, la dipendenza dal percorso dello sviluppo delle arti marziali

Con il cambiamento sociale e culturale, il Wushu tradizionale ha perduto lo spazio di verifica della sua efficacia nel combattimento. Pertanto, l'intenzione di ritorno del Wushu alla tradizione non è solo la restaurazione la forma sportiva tradizionale del Wushu, ma anche restaurare le norme di comportamento del Wushu tradizionale, gli aspetti organizzativi, i metodi ed i concetti di allenamento, così come il modello operativo del sistema di leggi e regolamenti. Allo stesso tempo, dopo anni di sviluppo, il Wushu da competizione è diventato una nuova Tradizione. Quindi, la sovrapposizione di vecchie e nuove tradizioni ha inavvertitamente costituito un ostacolo per il Wushu al ritorno alla tradizione. A questo proposito, il livello gestionale delle arti marziali richiede di tornare alla importanza della cultura locale con la determinazione di "un ritorno globale allo zero", azzerando il modello esistente di sviluppo delle arti marziali e conformandosi al principio ed alla posizione di soggettività culturale.

5. conclusioni

Il ritorno del Wushu alla tradizione non è la copia della tradizione, non è il copia ed incolla del passato, ma fare riferimento alla tradizione e quindi adeguarsi alla modernizzazione del Wushu, fare un estrazione dell'essenza della cultura moderna dall'ostinato, chiuso e conservativo materiale grezzo culturale. Tuttavia, la direzione del futuro sviluppo del Wushu dovrebbe essere il processo di "alleggerimento" verso il tradizionale e di "evoluzione" verso il moderno. In una parola, il ritorno del Wushu alla tradizione non è aderire alla tradizione, ma rispettare pienamente il meccanismo di auto rigenerazione tradizionale, non semplicemente mantenendo la forma culturale originale, ma completando la re integrazione e l'espressione della tradizione del Wushu nel contesto della modernità.

REFERENCES

[1] Li long. On Traditional Wushu and Wushu tradition[J]. Journal of Nanjing Institute of physical education 2013,27 (6): 192 
[2] Cai Yuefei. On the return and contemporary value of traditional Wushu [J]. Journal of Wuhan Institute of physical education, 2015,49 (8): 42 
[3] Lu Xiaohei, Zhu Dami, Wu Song. "Seemingly" and "not": Traditional Wushu and Wushu tradition [J]. 
Journal of Tianjin Institute of physical education, 2009,24 (4): 347 
[4] Qin Zilai. Research on development strategy of traditional Wushu [J]. Journal of Chengdu Institute of physical education, 2008,34 (1): 39 
[5]Dai xiao ping The reform of Wushu competitive routine should meet the requirements of the Olympic Games[J]Journal of Wuhan Institute of Physical Education; JWIPE;2001,35(1):58. 
[6]Wang gang The strategy of Wushu Internationalization: maintaining tradition and surpassing tradition[J].China Sports Science and technology2005,41 (4):17-20. 

Traduzione del Jianjing (Classico della Spada) – Prima Parte: La Prefazione

Traduzione di Storti Enrico da https://tplafightingwords.com/2021/03/18/jian-jing-part-1-preface/, March 18, 2021, Chad Ironmonger

La dinastia cinese dei Ming è stata uno dei periodi più di impatto e di formazione nella storia Cinese recente . Molte grandi conquiste provengono da questo periodo, spronate dal flusso di una società tumultuosa. Riguardo la parte successiva del periodo poche cose arrivarono insieme che fossero di grande importanza per noi nelle arti marziali cinesi.

Violenza e Letteratura.


Durante la dinastia Ming si scrissero dei libri e degli argomenti pubblicati e stampati disponibili per molte persone a cui non spesso era offerto tale accesso.

Innanzitutto, la fine della dinastia Ming fu rovinata da moltissima violenza in forma di ribellioni, invasioni da nemici stranieri e dalle incursioni dei Wukou dell’epoca di Jiajing (嘉靖大倭寇) che si verificarono sulle coste cinesi. Questa è la famosa lotta con i Pirati Giapponesi. Sebbene sarebbe probabilmente più accurato chiamarli pirati costieri, siccome molti di essi non erano di origini giapponesi ma piuttosto locali ed altri traditori cinesi. Fu durante questo conflitto che alcuni dei leggendari Generali di cui parliamo nei circoli di arti marziali, misero il loro sigillo nella storia. La successiva importante componente della nostra storia è il boom delle pubblicazioni Ming. Con la proliferazione e l’integrazione delle macchine di stampa, la società Ming fu sommersa da libri e pubblicazioni. Laddove prima, la lettura era spesso qualcosa che non era comune fuori della classe dei letterati e degli studiosi, con l’avvento della stampa e della pubblicazione di massa, i libri divennero più disponibili per più persone. Ciò causò una grande mescolanza di norme sociali precedenti, permettendo alle persone che non erano tradizionalmente in grado di accedere a certi argomenti di disseminare questa conoscenza a molte persone che, a loro volta, non ne avrebbero mai avuto la opportunità. I letterati iniziarono a praticare arti marziali e a studiare gli affari militari, e gli ufficiali militari pubblicarono poesie e scrissero i loro propri libri sulla strategia militare, sull’addestramento e su altri argomenti. Questo particolare incontro di menti formò la pietra angolare di molte delle odierne arti marziali. I migliori esempi di ciò furono due generali chiave nella Crisi Costiera: You Dayou e Qi Jiguang. Entrambi erano della classe militare, educati e cresciuti dall’infanzia per sostenere l’esame Militare Imperiale ed assumere il ruolo di comandanti militari. Ma entrambi erano anche famosi poeti amatoriali ed autori di lavori propri (una novità del tempo). È stato largamente grazie a questi due uomini che abbiamo una gran parte delle conoscenze sulle arti marziali odierne.

Stele eretta nel 1559 in commemorazione di Yu Dayou, oggi nel terreno della Scuola Media Zhenhai, in Zhejiang

Yu Dayou

Yu Dayou 俞大猷

Il Generale Yu Dayou era uno dei principali Generali in forza alla situazione dei Pirati Costieri. Nel 1550, egli pubblicò il libro Zhengqitangji 正氣堂集,  Compilazione sull’Energia Vitale /in questo caso si parla di Zhengqi/ . All’interno di questo volume c’è una sezione intitolata Jian Jing 劍經, Classico della Spada. Questo è un esteso volume sull’addestramento di arti marziali per finalità militari e uno dei primi di questo tipo conosciuti. Questo trattato, è uno dei testi fondativi per l’eredità storica dei progressi dei libri delle arti marziali cinesi.  Un manuale esplicito di addestramento nell’uso delle armi e nella loro pratica. Sebbene non ci fossero illustrazioni o diagrammi inclusi nel testo originale, alcune sono state aggiunte dai successivi autori-editori. Questa sezione fu anche copiata ed inclusa in numerosi altri volumi di trattati militari, incluso il Jixiao Xinshu 紀效新書, Nuovo Libro sull’Efficienza Militare, e nel Wubeizhi 武備志, Cronache  di Tecnologia Militare, spesso interamente.

Il Jianjing

Una immagine del Jianjing che compare nel Zhenqi Tanji

Il Jian Jing è uno dei più ampi manuali di addestramento del periodo. Come menzionato, la dinastia Ming fu un tempo violento e tumultuoso.  Il servizio militare Ming era in forte declino e la necessità di reclutare di soldati da fonti non militari  era comune, specialmente nel conflitto costiero con i Wukou. Allo stesso tempo, la nobiltà aveva un gran bisogno di addestrare e mantenere la protezione privata per le loro proprietà e per se stessi. Questo creò una certa domanda di libri su questo addestramento, non solo nei metodi di guerra militari e formali, ma nell’addestramento individuale, che noi oggi nell’insieme chiamiamo “arti marziali”. Il Jian Jing è uno di questi testi che fu influente ai suoi tempi e che continuò ad esserlo nel futuro grazie a molte ripubblicazioni che esso ha avuto nel corso dei secoli. Il testo stesso contiene consigli generici, molti dei quali noi possiamo sentire riecheggiare in altre arti marziali di oggi quali il Taiji, una sezione dell’uso del tridente ed oltre un centinaio di separate voci  costituite di addestramento allargati o scenari di allenamento in coppia che illustrano l’uso delle armi. Queste voci contengono una gran quantità di informazioni e possono spesso offrire non solo esercizi per la pratica, ma riflessioni sulla strategia e sul maneggio delle armi. Sono incluse liste di nomi delle tecniche, così come spiegazioni basilari sulle formazioni delle truppe ed idee. Molti di questi termini e concetti seguono lo scritto degli altri autori del tempo come i nomi delle tecniche.

Traduzione della “Prefazione del Classico della Spada” 劍經并序

Pagine del Jianjing

猷學荊楚長劍,頗得其要法。吾師虛舟趙先生,見而笑曰:若知敵一人之法矣,詎知敵百萬人之法本於是乎? 猷退而思,思而學,學而又思,思而又學,乃知天下之理原於約者,未嘗不散於繁。散於繁者,未嘗不原於約。復以質之,先師曰:得之矣。 Io sono uno studente della spada lunga Jing Chi, avendone studiato i metodi essenziali. Il mio maestro Xu Zhou Zhao guardò e rise mentre diceva: “Se conosci il metodo per affrontare un avversario, come saprai allo stesso modo affrontare cento o diecimila avversari?” Mi sono ritirato a riflettere ciò molte volte, studiando e riflettendo, riflettendo e quindi studiando, per giungere a realizzare che i principi di ognuno si sono originati dal semplice e non sono sgorgati dal complicato(o complesso). che ciò che è complesso ha avuto origine dal semplice, mai nel senso opposto. Sono tornato a discutere dell’argomento e il mio maestro disse: “tu hai capito!”

夫首之大, 嘴牙之小,不相稱焉,兩不相為用也。手足之大,指爪之小,不相稱焉,兩不相為用也。身之大,手足之小,不相稱焉,兩不相為用也。鳧以掌大而不能棲,鶩以嘴大而不能啄,鳶以翼大而不能擊,狼以尾大而不能掉,鹿以角長而困,豕以肉多而喘,駑以鬣濃而鈍,虎以項短而力,兔以前短而狡,雞以爪細肩廣而善鬥,犬以毛淺尾銳而善獵。疾病之人,手足鞅掌者懶,臍腹彭亨者倦,頭項癭瘤者偏,腰膂薄弱者痿,前急後曳者躓:無不有勢存焉。 La testa di un uomo è grande e i suoi denti e labbra sono piccoli, essi hanno nomi differenti perché sono usati differentemente. Le mani e i piedi sono grandi mentre le dita sono più piccole, come posso dargli lo stesso nome quando sono differenti? Il corpo è ampio e gli arti sono piccoli, essi non sono considerati la stessa cosa perché essi non sono la stessa cosa. Il Germano reale ha dei piedi larghi, eppure non può appollaiarsi. L’oca domestica ha un largo becco , ma non può beccare. Un aquilone ha delle larghe ali, ma non può sbatterle. Il lupo ha una coda larga, tuttavia non può scodinzolare. Il cervo ha delle lunghe corna e tuttavia sono vivaci. Il cinghiale ha dei larghi muscoli e tuttavia ansima. Un vecchio cavalli ha una criniera folta, ma è stupido. Una tigre ha un collo corto, ma tuttavia è potente. I conigli hanno delle zampe frontali corte, e tuttavia sono furbi. I polli hanno artigli sottili e ampie spalle e sono bravi nel combattimento. Un cane ha un pelo corto e una coda appuntita ed è bravo nel combattimento. Un uomo frettoloso sarà stanco e le sue membra saranno lente come se fossero legate. Coloro che hanno una pancia come Peng Bo saranno stanchi. Quelli con un tumore o un gozzo sul collo saranno inclinati su un lato. Quelli che hanno una spina dorsale e una vita deboli, saranno quasi paralizzati, coloro la cui fronte è anche veloce ed il cui retro è anche lento, inciamperanno: ogni cosa esiste nel suo proprio modo.

聖人制兵師之陣,必有奇有正,必有從有伏,必有揚有備,必有前後、有中央、有左右,必有握奇,必有遊闕。其陣不一,各有輕重、饒減、盈縮、遠近、疏數之權。度大以稱小,小以稱大,人以稱地,地以稱人,無不勝也。然則舍萬 物之情,以求行陣之法者,遠矣。 Le formazioni delle truppe del saggio avranno sicuramente delle componenti convenzionali e delle componenti non convenzionali, dell’ovvio e dell’impercettibile,  una componente di attacco ed una di preparazione. Esse devono avere un fronte e una retrovia, un equilibrio centrale, sinistra e destra. Essi devono afferrare l’insondabile e devono stabilirsi nel vagare. Queste formazioni non sono un unica cosa, ma ognuna ha leggerezza e pesantezza, espansione e contrazione, lontano e vicino e numeri da considerare. Considerare il grande per bilanciare il piccolo, il piccolo per bilanciare il grande, l’uomo deve bilanciare la terra, la terra deve bilanciare l’uomo e ci sarà sempre la vittoria. Ma, quelli che non considerano le diecimila cose e invece cercano le tecniche di guerra delle truppe hanno perso la loro via.

一人之鬥,有五體焉:一身居中,二手二足,為之前後左右,有防有擊,有立有踢,一體偏廢,不能為也。唯伍法具於一人,故起伍之數,必五人兩之數,必五伍隊之數,必五十卒之數;必四兩一車,車之數必五乘,偏之數必五隊,軍之數必五偏,陣之數必五軍,自一人以至百千萬人,同一法也。 Un combattimento con un uomo ha cinque componenti: un corpo al centro, due mani e due piedi, con azioni di avanzamento, ritirata, a sinistra e a destra. Ognuno di essi ha i propri sistemi di attacco e di difesa. C’è stare in piedi calciando, non bisogna trascurare nessuna parte. In una squadra di cinque il metodo è che ogni uomo è armato, il vecchio metodo stabilisce il numero di squadre, la squadra deve avere un numero di cinque uomini, due squadre sono un drappello, cinque drappelli formano un plotone di 50 soldati; Ci deve essere un carro per ogni quattro drappelli, ci devono essere cinque carri in totale; una compagnia consiste in cinque plotoni, un battaglione consiste in cinque compagnie e una brigata in cinque battaglioni, da un uomo a diecimila uomini, il metodo è lo stesso.

Nota del traduttore (originale): io ho usato i termini equivalenti dell’esercito americano per i nomi delle unità a parità di grandezza. Essi non sono esattamente uguali ed i numeri sono semplicemente gamme di numeri di truppe: squadra 伍, drappello 兩, plotone 隊, compagnia 偏, battaglione 軍, brigata 陣.

一人之鬥,身體手足,皆有屈伸之節。屈於後者,伸之於前;屈於右者,伸之於左。使皆屈而無伸,與皆伸而無屈,僵人而已耳!雖具五體,不能為也。故伍必以三人為正,二為奇;什必七人為正,三為奇;八陣必四隅為正,四方為奇;自一人以至百千萬人,同一法也。 Quando un solo uomo combatte, il corpo, le mani e i piedi nell’insieme hanno flessione ed estensione a livello delle giunture. Ciò che si piega in avanti, si estende dietro; ciò che si piega a destra, si estende a sinistra. Così, ciò che è completamente piegato non può essere esteso e ciò che è completamente esteso non può essere piegato, l’uomo sarà rigido come una tavola! Anche con i cinque strumenti del corpo, egli non sarà in grado di fare alcunché. Ecco perché una squadra deve avere almeno tre persone per mettere in atto i metodi convenzionali e due per mettere in atto i metodi non convenzionali. In una fila di dieci uomini, sette devono occuparsi del convenzionale e tre del non convenzionale; all’interno di otto brigate, quattro devono essere convenzionali e quattro non convenzionali, da un uomo a diecimila, il metodo è lo stesso.

人之善鬥者,一身四肢屈伸變化,有無窮盡之形,故前正而後奇,忽焉正後而奇前,正聚而奇散;忽焉正散而奇聚,車正而騎奇;忽焉騎正而車奇;自一人以至百千萬人,同一法也。 Una persona che combatte con virtù, nel suo corpo, i quattro arti si estendono e si contraggono, cambiano e si adattano, non sembrano delle parti periferiche. Siccome il convenzionale davanti e il non convenzionale dietro, possono improvvisamente diventare convenzionale nelle retrovie e non convenzionale davanti, il normale raccogliersi e lo strano disperdersi, ma può bruscamente divenire che il normale si disperda e lo strano si riunisca. I carri usano l’ortodosso e la cavalleria usa l’eterodosso, ma può rapidamente diventare che la cavalleria usi l’ortodosso ed i carri usino l’eterodosso; da un uomo a diecimila uomini, il metodo è lo stesso.

萬人之變化,猶一人之伸縮;萬人之從令,猶五體之從心,無不勝也。然則捨一人之身,以求行陣之法者,遠矣。上古聖人觀之於天,察之於數,驗之於易,推之於度,取之於身,證之於物,曲盡其理,而立為伍,法以教人,可謂明且盡矣。 Le manovre di diecimila uomini sono come l’estensione e la contrattazione di un uomo; se comandare diecimila uomini è come la mente che comanda le cinque parti del corpo, la vittoria è assicurata. Ma il corpo di un uomo, dalle ricerche dei maestri del metodo di guerra, è profondo. Il Saggio guarda in basso dal Cielo, esamina i numeri, testa la prontezza, spinge la situazione, ottiene il corpo, vede la sostanza delle prove, l’idea sbagliata esaurirà la suo logica e userà il metodo del drappello per insegnare in modo chiaro.

忠臣義士,志可以矢,效公忠而學,必求乎實用。氣可以運,量宇宙而謀,又貴於有成,彼覽影偶質,豈能改?獨指跡慕遠,何救於遲也耶?猷謹將所得要法,著為《劍經》,以告後人,世有真丈夫,當亮予志。 Un ufficiale leale, uno studioso retto, giurerà con determinazione la sua fedeltà e quindi sarà devoto nel cercare l’applicazione vera. Il Qi può essere usato, nel tentativo di quantificare il tempo infinito che tratteggia i progetti, guardare queste ombre e meditare; come può essere cambiato ciò? Cercando e desiderando la solitudine distante, come posso essere salvato prima che sia troppo tardi? Io raccoglierò i metodi pratici, nel Classico della Spada, per documentare per le future generazioni che persone reali hanno illuminato questi metodi a loro beneficio.

用棍如讀《四書》,鉤、刀、槍、鈀,如各習一經。 《四書》既明,六經之理亦明矣。若能棍,則各利器之法,從此得矣。 L’utilizzo del Bastone è la stessa cosa di studiare i Quattro Libri. L’uncino, la sciabola, la lancia e il tridente sono come studiare un singolo libro. Quando i Quattro Libri sono stati compresi, la logica dei Sei Classici diventa chiara nel miglior modo possibile. Se uno è abile con il bastone, il metodo di ogni altra arma può derivare da esso.

Commentario

JingChu Changjian 荊楚長劍

Nell’introduzione, il Generale Yu afferma che questo stile è la spada lunga Jingchu come appresa da Xu Zhouzhao. La parola Jian o Spada è arrivata a diventare un argomento critico. Questo stile è appare uno stile di spada a due mani. Però, tutte le tecniche che sono mostrate sono per il bastone. Lo stile dovrebbe essere compreso come uno stile di bastone che può essere usato per allenare le basi delle armi da gestire e utilizzare nel combattimento. Il bastone era l’arma con cui il generale Yu ha guadagnato la sua fama. L’introduzione contiene alcune raccomandazioni chiave a proposito dell’addestramento e dell’utilizzo dei singoli soldati e del gruppo nel suo insieme.

Osservazioni tecniche

Illustrazione di una tecnica descritta nel Jianjing

Le lezioni per il lettore sono semplici ma centrali per la pratica di ogni abilità. Primo, il complesso deve provenire dal semplice e non il contrario. All’inizio sembra scontato. Ma, durante la pratica delle arti marziali, bisogna padroneggiare le semplici basi prima di divenire abili di tentare il più alto livello di abilità. C’è anche la possibilità che qualcuno sia stato in grado con successo di impiegare questi alti livelli di abilità, ma se non ha una cornice di lavoro sui fondamentali non potrà favorirne la rifinitura o anche mantenerli. L’abilità dipenderà dalla propria abilità fisica nel mettere in pratica le abilità di cui parliamo. Nell’arena di combattimento, quasi qualsiasi cosa può disgregare le tue abilità fisiche. Se tu non hai la possibilità di cadere indietro, tu semplicemente cadrai. Nel proseguire la sua introduzione, Yu disegna comparazioni tra cose In quello che è uno dei primi esempi espliciti che io ho incontrato dei principi Yin yang al combattimento, all’addestramento e alla pratica individuale. Ciò è comune oggi, ma più fortemente associato con il Taijiquan e con le altre arti interne. Egli fa ciò attraverso una serie ripetuta di esempi dei principi. La dicotomia naturale che è rappresentata dalla teoria Yin Yang è esplorata in svariati modi. Mostrando che la differenza può essere una questione di dimensione o estensione, che le prime osservazioni delle cose possono essere l’opposto delle proprie aspettative (l’ironia di un becco d’anatra che nonostante sia grande non può essere usato per beccare) e un analisi dei costi e dei benefici oppure l’idea che un vantaggio in un area può produrre una debolezza in un altra. Queste sono lezioni chiave per la pratica marziale. Ma Yu le usa per favorire osservazioni. Se uno è sovrappeso, esso sarà facilmente stanco, se egli ha un accrescimento ponderale o un infortunio, egli si muoverà diversamente perché di ciò e se uno è malato nella spina dorsale e nella vita, che oggi chiamiamo “core”, egli sarà come paralizzato. Queste ultime osservazioni non solo sono vere per lui attraverso l’esperienza, esse sono conformi alla interpretazione scientifica del movimento umano e della preparazione fisica. Tutto sommato, una line di pensiero abbastanza avanzata per il 1500. Tutto ciò è al servizio dell’argomentazione del Generale Yu per cui l’addestramento individuale di un combattente e le azioni di una singola persona in combattimento, è completamente analogo al movimento delle truppe e al comando non importa quale sia la dimensione del gruppo. Questo mette in evidenza l’adagio “come sopra, così sotto”. L’essere umano ha un proprio corpo che consiste di parti componenti quali arti e articolazioni. Allo stesso modo, Yu mostra come i Gruppi e le formazioni sono costituite da parti. Egli sottolinea che le armate sono costituite da singole individualità e come ogni gruppo deve cooperare nello stesso modo come fanno arti in un corpo. Ogni parte ha i propri attributi e questi attributi dovrebbero essere compresi completamente e come essi funzionano nel loro insieme. In termini moderni, questa idea è molto vicina alla filosofia del Tongbei Wuyi di Ma ed al Jeet Kun Do di Bruce Lee. Il Tongbei sostiene la comprensione di un sistema completo di arte marziale e tecnica per creare un regime di allenamento completo e Lee era famoso per aver sposato l’idea che le nostre arti sono diverse ma si basano sulla stessa cosa, vale a dire l’anatomia umana.

Jianjing? Come mai non Gunjing?

Illustrazione di una tecnica del Jianjing presa dal Jixiao Xinshu di Qi Jiguang

Ciò che è interessante in questa introduzione e che spiega lo stile e la mentalità dell’autore, è l’affidarsi all’analogia al servizio della comprensione. Questa è la premessa che è il cuore dell’insegnamento del Generale Yu e il contenuto del Jianjing. Anche se questo è un luogo comune e una caratteristica culturale, essa diventa importante per comprendere l’intento del testo. Ciò è esposto nell’ultima sezione dell’introduzione. Si dice che il Jian Jing provenga da uno stile di spada, ma l’intero libro è composto di tecniche eseguite con il bastone (e alcune menzioni del Tridente). Ciò causa un po’ di confusione, ma Yu affronta direttamente la questione:

若能棍,則各利器之法,從此得矣 Se uno è abile con il bastone, i metodi di ogni altra arma possono essere desunti da esso. 

Ciò sembra indicare che il bastone è visto come un buon strumento per allenare tutte le armi. Infatti, se si prendono in considerazione tutte le varie lunghezze di bastone che possono essere create, un bastone può essere un analogo per quasi tutte le armi. [Però mi sembra (traduttore italiano) che Yu Dayou utilizzi solo una dimensione standard, penso quindi che questo ragionamento sia un po’ tirato] Inoltre, in maggior misura è probabile che lo sparring e pratiche simili siano stati fatti usando bastoni invece di lame. Questo ovviamente aggiunge un livello di sicurezza che è fondamentale per l’addestramento pur essendo in grado di simulare, avvicinandovisi in maniera approssimativa, la gestione dell’arma. Ma un altro fattore del perché il bastone sia chiamato spada da Yu è di natura linguistica. Il termine Jian potrebbe provenire da un dialetto regionale e dell’epoca che significa bastone o arma. Yu spesso, in altre parti dei suoi scritti, si riferisce ai bastoni come “Jian” o spade. Inoltre, i ricercatori Li Lianggen 李良根 e , Li Lin 李琳 segnalano in Jian jing zhu jie 劍經著街 che è noto che nel 16 ° secolo a Quanzhou, il bastone era chiamato lunga spada o Chang Jian . Il termine gun 棍 per il bastone è più comune. Yu era di quella zona, quindi la possibile spiegazione sta in questa particolarità linguistica. Tenendo conto di queste cose, è chiaro che si tratta di un manuale di bastone, poiché le tecniche sono esplicitamente per il bastone. L’uso della parola Jian è un uso idiomatico e non dovrebbe essere inteso come una vera e propria spada. Piuttosto, pensarlo genericamente come un’arma è probabilmente più utile e vicino all’intento originale. Le tecniche e le strategie sono tutte molto preziose in senso generale di combattimento. Da mano nuda a  armi ad asta lunga, l’intenzione di Yu sembra essere quella di usare il bastone come base per fornire i principi di combattimento.

Conclusioni

Metodo di manovra di un carro da guerra ad una ruota 独轮战车操作方法

Il Jian Jing stabilisce molti precedenti per i futuri manuali di arti marziali cinesi. Il suo impatto sui suoi contemporanei è evidente. Esso fu ristampato sia da Qi Jiguang e Mai Yuanyi. Gran parte del linguaggio usato è riecheggiato dai suoi contemporanei ed immediati successori. Come vedremo nei capitoli successivi, nel testo si stabiliscono molti nomi di mosse che a loro volta trovati in altri testi del periodo. Questo non solo ci mostra l’influenza di Yu sulla letteratura del tempo, ma ci dà anche qualcosa per fare riferimento incrociato a molte delle indicazioni sottili e spesso confuse descritte nei manuali della dinastia Ming. Stabilisce la convenzione per le cose a venire. Anche in questa prefazione, Yu parla di idee molto familiari agli studenti di Taiji o Bagua. Yin e yang, alto e basso, e distinguere le cose in base alle loro qualità. Queste sono filosofie  che continuano fino ad oggi nelle arti marziali. Ma dobbiamo sempre stare attenti quando interpretiamo tali testi. Il Jian Jing è stato scritto molto tempo fa e in un mondo completamente diverso da quello che conosciamo. Era destinato a un pubblico specifico e fa ipotesi su ciò che riteneva comunemente conosciuto del lettore. Le sfide linguistiche sono una cosa, ma non toccano anche le convenzioni culturali, sociali e altri fattori che rendono la lettura e la comprensione un compito difficile. Non saremo mai in grado di chiedere all’autore cosa intendesse, quale fosse il suo intento originale, o sapere cosa stava pensando quando ha deciso di comunicare ciò che ha fatto. Ora siamo parte di questa storia. Dobbiamo entrare e aggiungere le nostre esperienze e la nostra base di conoscenze al materiale che stiamo studiando. E poi aggiungere detto materiale alla nostra base di conoscenza. Questo richiede capacità di congetturare (fare ipotesi), immaginazione e sperimentazione. Non è tanto uno sforzo per ricreare esattamente come erano le cose allora, quanto uno sforzo per scoprire come hanno fatto certe cose e trarne ispirazione e comprensione. Staremo sempre andando da qualche parte attraverso le nostre interpretazioni ed è per questo che incoraggio più traduzioni e discussioni su questi argomenti. Il vero valore di questi testi, in particolare del Jian Jing, è molto simile a quello originale. È un aiuto ad un combattente per migliorare. Mentre i contesti possono cambiare, le lezioni sono spesso le stesse. Il generale Yu ha reso un servizio significativo alle arti marziali cinesi stabilendo questi pensieri per le generazioni successive. Ulteriori traduzioni del Jian Jing stanno arrivando! Questo è un testo che può essere riscoperto sempre. Spero di poter aiutare altre persone a trovarci il valore che ci ho trovato io.

Ulteriori letture suggerite e bibliografia

The Book Club: The Shaolin Monastery by Meir Shahar, Chapters 3-4: Monastic Violence in the Ming Dynasty.

Shahar, Meir. The Shaolin Monastery: History, Religion, and the Chinese Martial Arts. Honolulu: University of Hawai, ©2008.

-“Ming-Period Evidence of Shaolin Martial Practice.” Harvard Journal of Asiatic Studies 61, no. 2 (2001): 359. doi:10.2307/3558572.

Shapinsky, Peter D. Michigan Monograph Series in Japanese Studies. Vol. 76, Lords of the Sea: Pirates, Violence, and Commerce in Late Medieval Japan. Ann Arbor: Center for Japanese Studies, The University of Michigan, 2014.

Tong, James. Disorder under Heaven: Collective Violence in the Ming Dynasty. Stanford University Press, 1991.

Yu, Dayou俞大猷., Liang Gen. Li, and Lin Li. Jian jing zhu jie.劍經著街 Nan chang: Jiang xi ke xue ji shu chu ban she, 2002.

Sword Treatise =: Jian Jing. Translated by Jack Chen. Singapore: Historical Combat Association, ©2011.

Yuan Qi – La Base della Vita

Tradotto da “Yuan Qi Energy – The Basis of Life” in https://yuxianpai.com/2022/04/28/yuan-qi-energy-the-basis-of-life/

Introduzione del traduttore: naturalmente questa è una lettura critica che riporta il punto di vista dell’ Alchimia Interna Daoista che va messo a confronto con le teorie espresse nel Meihuaquan o in altri stili di Wushu, vedi per esempio Chang Naizhou che è perlomeno contemporaneo al testo qui citato. Inoltre è un buon articolo per familiarizzare con un certo linguaggio. Buona Lettura.

Sappiamo già che il cosmo rappresenta un certo funzionamento dell’energia Qi. Qui analizziamo cosa significa per una persona e che tipo di energia è.

Il Qi Prima del Cielo – Xiantian Qi

La didascalia di questa immagine recitava: Il Qi Prima del Cielo genera l’arte di controllare e inghiottire il respiro naturale 先天炁生而自然胎息

Il tipo di Qi più importante è quello “Prima del Cielo” (xian tian qi 先天炁), anche conosciuto come Qi originale (yuan qi 元炁).[in questo caso è utilizzato un ideogramma più arcaico per Qi, che è usato anche negli incantesimi Daoisti]

先 (primo/prima/pre) – 天 (Cielo)- 炁 (Qi) = qi innato-pre-natale

Lo Yuanqi, assieme allo Yuanjing 元精, costituisce ciò che è conosciuto come Ming 命 – il destino, la vitalità di una persona. Lo Yuanjing è prodotto solo dopo la pubertà ed è la funzione dello Yuanqi da trasmettere alla prole. Una persona riceve lo Yuanqi anche al momento del concepimento. Esso viene rifornito ad ognuno in proporzione a quanto ogni genitore può dare.

Lo Yuanqi è la base della vita. Più ce n’è e più è attivo, più una persona è sana e meglio si sente. La diminuzione di questa energia del qi nel corpo umano è la causa dell’invecchiamento e della morte. Una persona non può sentire che questa energia sta lasciando il proprio corpo, ma può essere vista nel corso degli anni dall’ingrigimento dei capelli, dalle rughe sulla pelle e dalla crescente debolezza man mano che una persona invecchia.

Questo porta la domanda, come mai ci sentiamo stanchi dopo il lavoro e possiamo sentirci guariti dopo aver mangiato e dormito bene? non è questo il recupero dell’energia qi? La risposta è sì, si sta recuperando qi, un diverso tipo di qi noto come qi post-celeste (Houtian Qi 后天气).

Il Qi Dopo il Cielo – Houtian Qi

后 (dopo/in seguito/post) – 天 (Cielo)- 气 (Qi) = Qi Acquisito (non innato) [come potete notare si usa 气 in contrapposizione a 炁]

Una persona riceve il qi Dopo il Cielo dall’ambiente esterno, ad esempio acqua, aria e cibo, direttamente nella natura e dall’ambiente in cui vive. Lo spende e può reintegrarlo. Diminuire il consumo dell’ Houtian Qi rallenta il consumo dello Yuanqi, ma non lo ferma.

Più un praticante avanza nella pratica dell’alchimia Daoista Neidan 内丹, migliore diventa la sua sensibilità al Ming 命. Ad un certo stadio (avanzato), un praticante ripristina la piena carica di Yuanqi. Questo argomento è discusso in dettaglio nei trattati Hui Ming Jing 慧命经 di Liu Huayang 柳华阳 [epoca Qing, 1794].

È anche importante notare che nel Daoismo il carattere usato per il Qi Prima del Cielo è semplicemente 炁, mentre il Qi Dopo il Cielo comune è 气. erroneamente molti dottori e studiosi cinesi oggi scrivono il Qi Prima del Cielo come 元气. Quando lo Yuanqi è semplicemente 炁 (Qi) o 元炁 (Yuanqi). 炁 é l’ideogramma dell’alchimia Daoista per Yuanqi.

Il Mistero del Rifornimento di Yuan Qi

Allora, dove gli alchimisti Daoisti ottengono lo Yuanqi per ricostituire il Ming, se la posizione in piedi (zhanzhuang 站桩) e altre pratiche di utilizzo esterno del qi non funzionano? La linea di fondo è che è necessario combinare in un certo modo le energie del Qi del cosmo e la fisiologia interna di una persona in modo tale che corrisponda alle leggi del libro dei cambiamenti (Yijing 易经). I metodi convenzionali di qigong o meditazione, non conoscendo un tale dispositivo, non forniscono una connessione tra le energie del Qi del cosmo e l’Uomo. Per l’alchimia, questa è una base incondizionata; non si può cambiare senza sapere cosa, come e cosa cambierà nello spazio e nell’uomo.

La Conoscenza dello Yuan Qi – la Fonte delle Più Importanti Prescrizioni Taoiste

Immagine dell’ Huimingjing

Così, diventa chiaro da dove viene la fonte della saggezza Daoista: dalla comprensione delle leggi dell’energia originaria dello Yuan Qi. La comprensione dello Yuanqi è precisamente la base di tutte le antiche prescrizioni cinesi per la vita e la pratica di una persona, e non deriva da idee sociali, morali, culturali, ecc.

Potete leggere anche La Teoria del Caos Primordiale nel Meiquan Mipu

Esegesi del poema generazionale della Setta Taoista Longmen – Seconde Due Frasi

(cioè del poema che è usato anche in alcuni ambienti del Meihuaquan e che trovate nei nostri libri in Italiano e in Inglese)

2. le seconde due frasi in cinque ideogrammi

“Lo Yang Uno arriva al ritorno alle origini, l’unione della dottrina è eternamente luminosa e rotonda”

Lu Dongbin 吕洞宾 anche detto Sovrano Imperatore Yang Puro 纯阳

Questo commento esegetico è contenuto in Spiegazione Illuminante sui 100 ideogrammi Settari dell’antenato Qiu 邱祖百字派浅解, di Xu Zonglai 余宗来

C. Il significato di “uno Yang” è un Soffio (一炁) della Via 道 innato (先天). L’antenato Lu 吕祖 (Lu Dongbin) Yang Puro 纯阳 disse in un poema: “un soffio magico Yang (一阳炁) emesso utilizza la maestria, l’essenza di sole e di luna risplende nella Coppa di Giada (cioè il Campo di Cinabro Inferiore 下丹田). A questo punto devo stare attento, temo che cadrà nel lago Dongting.” Sole e luna agiscono come i due occhi degli esseri umani, come impugnare due spade delle saggezza che tagliano via l’illusione infilate in un vaso di giada famigliare (cioè nel Dantian inferiore e nella “cavità” Huiyin 会阴穴).

Il Bodhisattva Manjusri 文殊菩萨 che impugna una Spada della Saggezza 慧剑. Le spade sono inoltre un elemento importantissimo dei rituali e dell’iconografia Daoisti.

Questo per i le persone che Coltivano la Via è un momento critico. Una disattenzione che va a perdere il Cinabro dalla fornace, come non sarebbe una sfortuna? Essere in grado di trasportare il Vero Yang ad una coltivazione contraria, in modo naturale lo Yang Uno arriva al Ritorno (come vedremo Fu 复 è anche un nome di un esagramma ) all’ origine. In accordo con ciò che dicono gli Esagrammi, lo Yang Uno è il Creativo di Metallo 乾金 (cioè il Creativo Qian 乾 è il Padre 老父), un po’ di Vero Yang dell’Acqua (cioè il Cielo dà vita all’Acqua), cadendo dalll’addome della Madre Recettiva (cioè la recettiva Kun 坤 è la Madre 老母), le linee del trigramma Kun si trasformano in Acqua 水. Colui che Ritorna, lo Yang Uno arriva al Ritorno. La sua immagine in qualità di esagramma, si compone di cinque posizioni che sono Yin, di una posizione che è Yang, il cosiddetto “Solstizio di inverno in cui lo Yang Uno nasce” ha questo significato. Gradualmente tende al Doppio Yang 二阳 che è il terreno paludoso dell’esagramma Condotta 临 .

Struttura dell’esagramma Lin, terreno paludoso

Lin proviene dallo Yang, anche se il significato che arriva dal Qi che nasce da Cielo e Terra, da questo gradualmente si muove in un esagramma con tre Yang (Terra e Cielo di Pace 泰 ), anche colui che è in Pace attraversa. Cioè l’idea di Cielo e Terra che generano senza ostruzioni, perciò la nascita di tutte le cose esistenti, in questo momento i sono tre Yin e tre Yang, Yin Yang si equivalgono, ecc., cioè i tre Yang iniziano la Pace (frase idiomatica 三阳开泰 che può essere usata con il senso di “arriva la buona fortuna”).

Ricercando la frase idiomatica “sanyang kaitai” compaiono numerose immagini di tre capre, in cui si gioca con l’assonanza di Yang di pecora.

Nei tre Yang, il Cielo inizia dal primo Ramo Terrestre 子 (teoria Ganzhi) come Yang Uno, la Terra inizia dal secondo Ramo Terreste 丑 come secondo Yang, l’Uomo nasce nel terzo Ramo Terrestre 寅 come terzo Yang. Le tre linee orizzontali dell’ideogramma “春” (primavera) indicano i Tre Yang, attraversati dall’ideogramma “人” (Uomo), dando l’idea dell’uomo che genera il terzo Ramo Terrestre 寅. Sotto c’è il sole, splendente che illumina tutte le cose,in modo che si realizzi la fioritura nella calda primavera. Lo stesso vale per i quattro Yang 四阳, il cielo tonante dell’esagramma Grande Potere 大壮 e i cinque Yang del Cielo dell’esagramma 夬, determinazione. Fino allo Yang Puro 纯阳 dell’esagramma Qian 乾卦, il Creativo. Qian è il Cielo, questo è la salute del corpo coltivata per diventare Qian, e si dice: fondamentale per il successo beneficiare della lealtà (元亨利贞矣, frase che troviamo spesso all’inizio delle formule degli esagrammi). Così si dice “essere vivi tutto l’anno”, il famoso detto: non invecchiare, può salvare la gente dalla sofferenza, accumulare grandemente esercizi Yin, in seguito coltiva e fa diventare il grande immortale Da Luojin 大罗金.

Da Luojin Xian

D. “Unione della Dottrina” sta ad indicare l’organizzazione in un corpo unico del Daoismo. Seguendo i principi guida delle scritture 经典 e della disciplina religiosa 戒律 del fondatore Changchun Zhenren (cioè Qiu Chuji, l’antenato Qiu). Nei nostri studi scolastici usiamo i metodi “esperire il mondo” e “rinunciare al mondo” che ci saranno richiesti come seguaci della Realtà Completa, che ci nutriranno prepotentemente di Qi Retto 正气 (spesso Guan Gong è associato a questa frase), facendo molti rituali religiosi per l’umanità.

Copertina di un libro che contiene nel titolo “esperire il mondo” e “rinunciare al mondo”, che tra l’altro sono due metodi molto usati anche nel Buddhismo

Sviluppare il merito e stabilire la virtù, praticare l’ortodossia, reprimere il male e promuovere il bene, non cercare il guadagno personale, essere modesti e tolleranti, comportarsi correttamente, approcciarsi alle cose apertamente e giustamente, coltivare il proprio carattere morale rettificando se stessi, essere molto accomodanti, ecc. ecc. … si manifestano tutte nella qualità della virtù del Dao delle persone, che è la Via per entrare nel mondo; la Via per rinunciare al mondo si riferisce alla propria autocoltivazione. Dobbiamo liberarci della nostra idea di persona, le nozioni di giusto e sbagliato, senza avere il fardello delle cose materiali, lasciarci costantemente in uno stato di chiarezza e tranquillità…quindi praticando la perfezione, combineremo nella verità Natura e Dao, la dottrina unita prospererà, il Qi del Dao sarà preservato costantemente, la saggezza illuminata 明, i poteri spirituali si svilupperanno.

Immagine sull’aspetto esteriore della prostrazione 伏形图 da un testo dell’epoca Qing

Quest’altro commento è contenuto in Interpretazione del Manuale Generazionale del Meihuazhuang 梅花桩辈谱解释

“Lo Yang Uno arriva al ritorno alle origini, l’unione della dottrina è eternamente luminosa e rotonda”, significa che dopo l’ingresso nella scuola, nella pratica di raffinamento accumulata giorno per giorno si deve prestare attenzione a esaminare scrupolosamente i cambiamenti corporei e mentali, afferrando fermamente lo sviluppo del soffio magico interno e il cambiamento che “arriva al ritorno” 来复 dello Yang Puro innato 先天纯阳, con lo scopo di promuovere il processo del raggiungimento pianificato della maestria (Gongfu). Le generazioni precedenti spesso dicevano che la scuola di pugilato dei pali del Fiore di Prunus mume “allena l’aspetto esteriore per adattarsi all’esterno, allena il soffio magico per adattarsi all’interno, combinando insieme Interno ed Esterno, ottenendo per se stessi un corpo indistruttibile del guerriero attendente di Buddha (Jingang o Vajra) e potendo scalare il Grande Veicolo trascendendo il mondo e raggiungendo la santità”.

Miji Jingang 密集金刚

A tale fine, non dobbiamo solo praticare l’aspetto fisico esteriore e gli esercizi di coltivazione interna, ma dobbiamo anche essere diligenti nel venire a studiare scrutandoli intensamente i principi di lavoro e le teorie di ogni scuola, afferrando gli insegnamenti dei vecchi santi e saggi padroneggiandoli attraverso uno studio onnicomprensivo, praticandoli, avanzando fino ad ottenere il più alto stato della combinazione di Interno ed esterno, della combinazione di Metodo e Principi, della combinazione di Conoscenza e Comportamento, rendendosi in grado di realizzare la Pienezza 圆满 (la Grande Pienezza è un metodo del buddismo legato a Puxian, un Bodhisattva) e l’Illuminazione 光明 del metodo di lavoro.

Esegesi del poema generazionale della Setta Taoista Longmen – Prime Due Frasi

Intervista a Zhao Daoxin – prima giornata (terza parte)

Soldati giapponesi membri delle Otto Nazioni Alleate stanno per giustiziare un membro dei cosiddetti Boxer

Huang: Quindi, le arti marziali cinesi 中华武术 non sono così “profonde” 精深, giusto?

Zhao : no, sia il Wushu e che la Medicina Tradizionale Cinese utilizzano filosofie di epoca pre Qin (221-207 a.C.), questi principi filosofici del misticismo orientale producono illuminazioni inimmaginabili a proposito sia della natura 自然 che della vita umana 人生, che non posso dire non essere profonde. Tuttavia, dall’antichità ai giorni nostri, la capacità culturale media, la qualità e il livello delle persone che hanno praticato la boxe hanno superato quello della gente comune? Se non è così, come può essere compreso e tramandato per lungo tempo un patrimonio culturale 文化遗产 così “profondo”? Nel corso di duemila anni, gli insegnamenti confuciani 儒学 tra le persone comuni si sono evoluti in preghiere confuciane 儒救; come è possibile garantire che la “profondità” delle arti marziali nelle mani dei guerrieri 武夫 non sia volgarizzata 庸俗化? In più,come possono le teorie pugilistiche della profondità del Wushu nei circoli pugilistici cinesi essere riunite e realizzate? Da una parte una persona abile nel combattimento 斗拳老手 che è ignorante, dall’altra un esperto nello studio marziale 武学专家, cosa pensi di ognuno di loro? Senza dubbio il primo è un maestro, il secondo è un ruffiano 牙婆. Ricordo che un tempo, eccellenti atleti dell’Unione Sovietica, un potente paese sportivo, dovevano avere sempre con loro studiosi della meccanica del corpo umano 力学家, studiosi di biologia 生物学家, nutrizionisti 营养学家 ed altri esperti che venivano a guidarli. [questo è sicuramente un punto interessante, che però presenta anch’esso dei lati oscuri, pensiamo solo al fenomeno del doping che certi “esperti” hanno portato nelle più disparate discipline, soprattutto quelle olimpiche o quelle più remunerative; io auspico da sempre un serio confronto con le Scienze Motorie, non per sostituire le conoscenze delle scuole di arti marziali, ma per tradurle e migliorarle]. Ma i nostri guerrieri 勇士 amano dichiarare tirando pugni : “si può picchiare qualcuno senza comprendere nulla dei principi di pugilato”. C’è solo una ragione: le parole e le frasi, simboli delle nostre arti marziali, provengono dalla filosofia antica orientale e da rami di studi di fisica elementari tanto “perfettamente esplorate” da essere fuori dal mondo. Questo è un aspetto che fa sentire le persone profonde, consumando l’energia di tutta una vita se non per farsi pubblicità, ma solo a condizione di essere al riparo della violenza di pugni e piedi sono in grado di parlare liberamente.

Volantino anti cristiano dei Boxer

Huang: i tuoi discorsi sono troppo estremi ed è possibile che siano un po’ troppo unilaterali. Io non so se ciò proviene da delusione, o da disprezzo per le arti marziali cinesi o stai facendo della psicologia inversa? Noi dovremmo trattare delle arti marziali cinesi in accordo con vari aspetti della società umana nel suo complesso procedendo a una ricerca analitica, e non solamente a a disegnare i pochi lati oscuri delle cose che scegliamo.

Zhao: per essere precisi, ciò deriva dal mio amore ardente per le arti marziali cinesi. Scusami, posso domandare se non è forse possibile per qualcuno amare il Wushu senza doverlo approvare interamente? Un medico che diagnostica la gravità di una malattia non lo fa per amore del suo paziente?

Pagina di un libro di incantesimi di epoca Qing

Huang: ciò dipende se la malattia contratta dal paziente è curabile o no.

Zhao: è possibile che le arti marziali 中华武术 attuali abbiano già contratto una malattia incurabile? Che non ci sia speranza di guarigione? Eppure, perché è così tabù sentire parlare delle proprie debolezze e cause delle malattie? Perché avere tanta paura di togliersi la maschera? Ci sono almeno due maniere di manifestare il proprio amore 爱. La prima è manifestando lealtà e obbedienza 忠顺, modestia 自谦, la considerazione 体谅 nei confronti dei genitori父母. Il secondo è, tramite l’educazione, guidare i propri figli 儿女 alla rettitudine e alla sincerità 直率 e inculcargli l’apertura del cuore e della mente 剖心. La chiave è: consideri le arti marziali come un genitore e un idolo, o le usi come uno strumento per migliorare alcune capacità del corpo umano 人体? Oggigiorno, le arti marziali cinesi 中华武术 hanno bisogno di lusinghe o di critiche? Supponiamo che abbiano bisogno di entrambi, io penso di avere ascoltato abbastanza “formule augurali” 拜年用语. Per ragioni di completezza, anchessi dovrebbero ascoltare dei discorsi estremisti e di parte per la prima volta.

Esecuzione di un capo Boxer

Huang: tuttavia, ci sono moltissimi personaggi appartenenti ai circoli del Wushu (Wulin 武林) avrebbero molti problemi ad accettare e supportare la tua maniera bizzarra di manifestare l’amore che hai per il pugilato, essi non comprenderebbero perché “in quanto Cinese tu lanci dei discorsi ingiuriosi riguardo il Wushu” 作为中国人还骂中国拳术, essi penseranno che tu sia un eccentrico, un ribelle o un maniaco pericoloso. Alcuni potrebbero anche spingersi persino a pensare che tu cerchi guai.

Zhao: bene, può essere anche che il più grande difetto dei Wulin sia di non ammettere i propri difetti, una disputa accademica molto velocemente si trasformerebbe in una sorta di attacco e persecuzione personale. Ma un esperto di pugilato oppure atleti eccellenti di altre discipline sportive dopo aver subito una sconfitta in una competizione nazionale o internazionale, possono in direzione dei rimproveri degli spettatori, dei critici o degli allenatori un altro sport sfidarli o contestarli. No, solo coloro che sono devotamente incivili possono usare l’insano comportamento di sradicare coloro che hanno un altra religione. Malgrado che queste organizzazioni invisibili e funeste che errano sul territorio cinese da tanto tempo non siano così imponenti come la curia Romana del Medioevo, ho paura tuttavia che certi maestri di pugilato ed altri personaggi, la cui professione è in relazione con l’arte marziale, non esiteranno a riaccendere, nei circoli di wushu, la fiamma che bruciò vivo, 1600 anni or sono , Giordano Bruno sul Campo dei Fiori in Italia. Tutto ciò mette in luce un fatto, di fronte ai nostri occhi, la parte principale delle arti marziali cinesi si è già separata dalla maestria nel combattimento 技击术, dall’arte 艺术, dalla filosofia 哲学, preservando solo le credenze, diventando religione 宗教.

Boxer decapitati

Huang: è vero che il sistema organizzativo delle arti pugilistiche tradizionali è settario, ma non è per nulla una religione. Dopo tutto, ciò differisce da Buddhismo 佛教, Taoismo 道教, Confucianesimo 儒教, ed anche Cristianesimo, Islam o Cristianesimo Ortodosso.

Zhao: dopotutto, anche tutte queste vecchie religioni che tu hai citato non hanno più niente a che vedere con quelle moderne. La peculiarità delle religioni moderne 近代宗教, è che esse tendono ad una miniaturizzazione 小型化 [termine legato alla tecnologia]. Dalla dinastia Qing, delle piccole sette come la dottrina Loro Bianco (Bailianjiao 自莲教), la dottrina degli Otto Trigrammi 八卦教, la dottrina del palo di incenso (Yizhuangxiangjiao 一柱香教), la società del principio celeste (Tianlihui 天理会) o la Via dell’Unità (Yiguandao 一贯道) i Pugili Uniti nella Giustizia 义和拳, ecc. ecc. sono sorte come germogli di Bamboo dopo la pioggia [雨后春笋, si potrebbe dire “spuntate come funghi”]. Contemporaneamente, è stato allo stesso modo un periodo di divisione in fazioni del Wushu e l’apice della sua “miniaturizzazione” [sinonimo di rimpicciolimento, che però a me richiama il concetto di semplificazione]. La religione moderna possiede questa altra caratteristica di non prendere più, come facevano le religioni del passato, idee della mitologia 神话, della storia 历史 e della filosofia 哲学 per farne dei libri canonici 经典, ma di usare l’uomo o una personificazione del divino per farne un idolo. Le religioni moderne adorano i misteri della natura invisibile, amano combinarli e unirli con determinate abilità pratiche 实用的技艺. In questo modo, certe credenze e le arti di combattimento 格斗术 combinate danno forma a pugilati multiformi; certe credenze e le tecniche di conservazione della salute 养生术 danno forma al qigong. Ugualmente, le arti marziali che sono state sostituite da pistole e cannoni come protagoniste nei campi di battaglia, non sono ancora completamente trasformate per dare sfogo al vuoto delle competizioni sportive relativamente ad una certa specie di emozioni dell’essere umano in un periodo di confusione che sostiene anche estremamente la necessità delle credenze. Come dato di fatto, gli studiosi non devono più preoccuparsi di rompersi la testa su “come può una terra pura buddista come il tempio Shaolin aver dato vita alla tecnica di pugilato di uccidere a mani nude” 像少林寺这样的佛门净土怎么会孕育出徒手杀生的拳术. La dottrina degli Otto Trigrammi di Lin Qing 林清 che ha insanguinato con le lame la Città proibita, è semplicemente il prodotto dell’unione del libro “Cinque Donne Tramandano il Dao” [五女传道, un articolo sul baguajiao racconta: secondo documenti d’archivio, durante il periodo di Shunzhi, Liu Zuochen della contea di Shanxian in Shandong apprese dall’eunuco Wei Ziyi 魏子义, cambiò il proprio nome in Liu Fengtian e fondò la Wuhundao 五荤道 anche detta Shouyuanjiao. “In modo arbitrario creò il libro demoniaco Cinque Donne che Predicano il Dao, e divise i seguaci in Otto Trigrammi (in 戚学标《鹤泉文钞》卷下,《纪妖寇王伦始末》).] e del Meihuaquan 梅花拳.

[Questa affermazione è superficiale e poco congrua alla realtà della rivolta Bagua. Gli stili coinvolti nella rivolta furono i più disparati. Il Meihuaquan rimase coinvolto perché Feng Keshan, uno dei capi della rivolta (ma con minor peso rispetto agli altri due), era un praticante di Meihuaquan. Si può quindi asserire che la rivolta fu il frutto dell’Unione di svariate sette religiose al cui interno esistevano sezioni militari che praticavano stili come il Liutangquan, il Baguaquan, il Meihuaquan, il Dahongquan, solo per citarne alcuni che sono riscontrabili nei documenti ufficiali. Inoltre il caso del Meihuaquan è molto particolare perché è l’unico stile di arti marziali che per taluni è anche una setta religiosa].

Riunione degli allievi di Zhao Daoxin per commemorare i 110 anni dalla nascita

I Boxer (Yihetuan 义和团, per l’esattezza Gruppi di Autodifesa Uniti per la Giustizia) , imperversarono nel Nord della Cina 华北, allo stesso modo si appoggiavano su amuleti 神符 e sull’arte del pugilato 拳术 che uniti strettamente davano vita allo “Shenquan” 神拳 (pugilato divino) per radunare le folle. inoltre quale scuola di pugilato tradizionale non ha i propri idoli 偶像, le proprie cerimonie 仪式 e le proprie regole religiose 清规戒律?

[Zhao sta riaffermando il concetto che le arti marziali quando si fossilizzano in rituali ed atteggiamenti esteriori non legati alla scienza del combattimento, ancorché il credere di aver acquisito delle competenze nel combattimento tramite dei metodi segreti che agiscono in maniera misteriosa, hanno in tutto e per tutto le stesse caratteristiche di quelle di una setta, anche se non sono esplicitamente tali. Sempre perché tutto può diventare dogma o credenza. Ho sentito gente che accusa altri marzialisti di appartenere a delle sette, gente che appartiene a scuole che danno più importanza alle formalità che hai contenuti, che appartiene a scuole all’interno delle quali si insegnano decine di taolu senza senso, dove l’adorazione del proprio maestro va oltre ogni ragionevolezza].

Anche l’Yiquan non è esente da forme religiose, questa è una sala dei riti di ingresso nerlla scuola. Si possono notare i quadri dei maestri paragonabili ad immagini da idolatrare.

Huang: La religione è anche un bisogno sociale e anche se le arti marziali diventassero una religione, quali sarebbero gli svantaggi?

Zhao: esattamente. La fede in una religione può essere utilizzata come luogo in cui far crescere la fede, come mezzo per sopportare il peso della vita e a favorire la guarigione da un malessere spirituale, o ancora come mezzo per beneficiare di una sensazione di protezione e sollecitudine da parte di una comunità.

[a questo proposito c’è una accesa discussione all’interno del Meihuaquan perché da una parte si esalta e si dà valore alla sua componente religiosa (wenchang) che risponde, anche secondo studi socio-antropologici recenti, al bisogno di “promuovere la forma fisica, fornire intrattenimento, fornire il contatto con il soprannaturale e aumentare il capitale sociale stabilendo una rete di sicurezza attraverso i legami di amicizia con la propria famiglia di pugilato” (Zhang Guodong, Thomas Green, articolo, 2010). ; dall’altra si vorrebbe riaffermare la sua importanza come sistema di arti marziali e dare più risalto alle sue caratteristiche di disciplina psicofisica. D’altronde anche eminenti storici come Esherich (1987) hanno affermato che“appare chiaro, quindi, che il Pugilato del Fiore di prugno era puramente una scuola di arti marziali”]

Tuttavia, con una forte fede e aspirazione, se sono trascendenti questa vita terrena, è meglio entrare in una religione pura e semplice. D’altro canto, se per lungo tempo ci si sofferma su una certa abilità pratica, sarà come assumere una droga, non si sarà in grado di distinguere tra realtà ed illusione, facendo sì che le persone per un sentimento di giustizia e di santità realizzino cose stupide. La devozione blindata 愚忠, il conservatorismo 保守, l’esagerazione 浮夸 (o vanagloria) [e di fanfaroni se ne vedono tanti], il settarismo 宗派, le differenti linee 排异, il nazionalismo 国粹主义 del mondo del Wushu, le dispute interne 内争, il disprezzo reciproco 相互轻视 e gli intrighi 勾心斗角 tra scuole di arti marziali e tutti i brutti fenomeni che fanno sì che le persone dentro e fuori le arti marziali si ignorino 蔑视, detestino 厌恶 e siano forzati ad avere risentimento 敢怒不敢言, hanno a che fare con questo. A mio modesto parere, il compito più urgente delle arti marziali cinesi è quello di liberarsi della religiosità ed entrare veramente nella scienza 科学 e nello sport 体育运动. Non bisogna attendere di subire una nuova “guerra dell’oppio” 鸦片战争 per rimettersi in questione, né restare immobili ad attendere che una novella “alleanza delle otto nazioni” 八国联军 venga a sfidarci sul ring 擂台 per svegliarci. Comunque, ho scritto un articolo su questo argomento, se sei interessato dai un’occhiata e ne parleremo domani.

Huang: Domani, ti invito a parlare della questione della tecnica di combattimento 技击 del Wushu e dell’aspetto artistico 艺术.

Primo Giorno – Prima Parte

Primo Giorno – Seconda Parte

Secondo Giorno – Prima Parte

Secondo Giorno – Seconda parte

Terza Giornata – Prima Parte

Intervista a Zhao Daoxin – Terzo Giorno (Seconda Parte)

Significato di 意 yì (significato, senso, intenzione, volontà, desiderio)

“Yì” indica la coscienza 意识, le idee 意念, il pensiero 思维 che sono Essenza Spirituale 精神, determinazione 意志 e consapevolezza 知觉. Esso consiste in attività quali avere spiritualità 魂, essere coraggiosi 魄, pensare 思, riflettere 虑, concentrarsi e meditare 神, filosofeggiare 智, ecc. ed è una funzione cerebrale dell’uomo; è il centro che dirige e controlla i comportamenti umani; è la forma più alta di attività vitale.

(da Composizione delle tre eminenze del Taijiquan – Xing Yi Qi 太极三元结构-“形”、“意”、“气”)

Significato di 形 xíng (forma, aspetto esteriore)

“Xíng” indica la morfologia e la composizione materiale delle cose, dati oggettivi ed aspetti osservabili dello spazio trimidensionale. Lo “Xíng” del Taijiquan contiene due significati: il primo indica il corpo dell’uomo nella pratica del Taijiquan cioè l’organizzazione fisiologica e la costituzione del corpo nella sua interezza (corpo身体, aspetto fisico 形体, scheletro 躯体, muscolatura e tessuti 肉体); il secondo è il corpo dell’uomo che si muove secondo le leggi della fisica nello spazio tridimensionale (i fondamentali del Taijiquan, le sequenze, i Tuishou) anche detto movimento fisico 形体运动 dell’uomo.

(da Composizione delle tre eminenze del Taijiquan – Xing Yi Qi 太极三元结构-“形”、“意”、“气”)

Significato di 气 qì (gas, fiato, respiro, energia vitale, ecc.)

Immagine Frontale del Lavoro Interno 内功正面 presa dal testo dell’epoca Qing intitolato Autentica Trasmissione di una Vita Longeva 寿世传真

Significato di 气 qì (gas, fiato, respiro, energia vitale, ecc.)

“Qì” è un termine molto famigliare ai Cinesi ma difficile da comprendere, concetto relativamente astratto, relativamente vago, relativamente misterioso.

“Qì” è una nominalizzazione e una categoria filosofica della filosofia cinese antica, della medicina tradizionale cinese, delle arti marziali, del qigong, della religione, degli usi e costumi, ecc. all’interno della Cultura Cinese. Era un modo di comprensione del mondo per gli antenati. Esso è un tipo particolare di fenomeno culturale orientale. Nella cultura tradizionale cinese il “Qì” è considerato una sostanza speciale completamente differente se paragonata al resto degli elementi materiali e delle cose della natura; è la categoria filosofica fondante che integra le azioni e incorpora tutte le cose intrinsecamente.

Nell’antichità l’ideogramma “Qì” era scritto “氣”. L’uomo assimila il Qì insito nei cinque cereali, che è il Qì della trasformazione seminale e il Qì messaggero che è prodotto dal metabolismo delle cellule. Il Qì può indicare un energia speciale all’interno del corpo umano, ma “Qì” può anche indicare tutti i Qì all’esterno del corpo umano. Nei tempi moderni tutti usano l’ideogramma “气”.

Siccome l’indirizzo della cognizione filosofica della cultura tradizionale è il punto di vista olistico, presta attenzione allo studio macroscopico e all’osservazione dell’insieme (del tutto unito), mentre manca al suo interno di deduzioni e pensieri logici sul microscopici, perciò il modo di formulare il Qì è vago ed ambiguo. Conseguentemente la connotazione e l’estensione del Qì sono difficili da definire. In domini scolastici differenti ha interpretazioni differenti. Il Qì può essere intepretato come mondo naturale, vita, essenza spirituale, virtù del Dao, principi etici, ed un altra moltitudine di cognizioni oggettive di origini e di qualità intrinseche. Il Qì è un tipo di realtà oggettiva. Utilizzando i principi della moderna scienza per interpretarlo, è molto difficile trovare risposte soddisfacenti, perciò esso e la scienza moderna si differenziano seguendo due tipi di sistemi culturali e due tipi di modelli cognitivi [differenti].

Il “Qì” nel Taijiquan può essere inteso come energia 能量 e forza 动力 per il mantenimento dell’attività vitale, con il significato di estrema importanza dell’essere in vita; ciò ha due implicazioni:

la prima è essere una materia particolare che agisce all’interno del corpo;

la seconda è essere una funzione fisiologica di ogni apparato all’interno del corpo.

Perciò il Qì è sia materia che funzione. Esso possiede già entrambi le componenti innate 先天, in più possiede anche delle parti aquisite dopo la nascita 后天. Dall’energia assimilata dai cibi, dall’acqua, dalla luce solare , ecc. così come dalla pratica ascetica 修炼 (o pratica ginnica 锻炼) di corpo-mente si può generare il Qì. Il Qì prodotto dal Taijiquan è Qì acquisito 就是后天. Quando il Qì di una persona sarà adeguato e prospero, la persona sarà piena di vigore, il suo corpo sarà in salute e spesso le sue abilità (o la sua intelligenza) eccezionali. Quindi, l’obiettivo della pratica del Taijiquan è attraverso la pratica fisica (o la pratica ascetica), far sì che il Qì all’interno del corpo umano sia adeguato e prospero per ottenere il risultato di nutrire il principio vitale 养生 e mantenere la forma fisica 健身.

(da Composizione delle tre eminenze del Taijiquan – Xing Yi Qi 太极三元结构-“形”、“意”、“气”)

Per approfondire https://meihuazhuang.wordpress.com/2021/03/24/qi-nella-conferenza-analisi-critica-dei-termini-per-gli-studi-religiosi-cinesi/

Il “Qì” nel wushu

Il “Qì” deve essere spinto in basso 下沉. Un giusto requisito della respirazione 呼吸 è che il Qì Dovrebbe Affondare 气宜沉, cioè Affondare il Qì nel Dantian 气沉丹田.

Siccome la respirazione nell’attività sportiva concerne la possibilità di protrarre la durata dell’attività stessa, concerne anche la sollecitazione della forza 劲力, cioè l’utilizzo del Qì per sollecitare la forza muscolare 力. L’attività sportiva delle sequenze di Wushu prevede una composizione complessa 结构复杂, salire, scendere, girarsi e ruotare 起伏转折, velocità e potenza 快速有力. Queste caratteristiche determinano una grande intensità nell’attività sportiva delle sequenze ed allo stesso tempo richiedono anche un grande Qì. Se non si afferra e non si pratica correttamente il metodo di respirazione addominale Affondare il Qì nel Dantian 气沉丹田, sarà semplicemente difficile poter protrarre lo sforzo fisico, interrompendo così l’equilibrio del movimento. Oltre all’affondare il Qì, ci sono i tre metodi 三法 di Ascendere 提, Sostenere 托 e Raccogliere (immagazzinare)聚, che tutti assieme sono detti “Ascendere (o sollevare), Sostenere, Raccogliere e Affondare”.

(da Jing Qi Shen nel Wushu 武术中的精、气、神)