Intervista a Zhao Daoxin (prima parte)

Celebre immagine di Zhao Daoxin

Intervista a Zhao Daoxin 赵道新, dal titolo Dialogo sui due massimi sistemi di Wushu 关于两大武术体系的对话 (notare la citazione colta del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei), per questo scritto ho utilizzato la traduzione “Une “sanglante dissection” des arts martiaux chinois,” (Una dissezione sanguinaria delle arti marziali cinesi) par Laurent Chircop-Reyes, in Les chroniques du wulin, 08/11/2015, e naturalmente il testo in cinese. L’intervistatore è Huang Jishou 黄积涛.

Primo giorno

Huang: attualmente dalla società arrivano certi brusii che non sono esenti da irritare vivamente le orecchie dei praticanti di arti marziali. Per esempio: Li Lianjie 李连杰 (Jet Li), è oppure no, uno “strumento del formalismo estetico”? [Mi piace molto come il traduttore francese ha reso huajiazi 花架子] Huo Yuanjia 霍元甲, alla sua epoca possedeva veramente le capacità di vincere un campione contemporaneo di Pugilato 拳王 o di un altro sport da combattimento 搏击冠军? Ed altre questioni di questo genere… Quale è la sua opinione al proposito?

[strano che poi Zhao non sia entrato pienamente nel merito di questo ragionamento, se non accennando al fatto che non si conosce l’effettivo valore di chi ha combattuto con i praticanti Cinesi che ne hanno tratto fama; io penso che siano pensieri inutili e capziosi, sarebbe come voler vedere come sarebbe stato Pelè contro avversari moderni, con palloni moderni, campi, regole. Ecc.]

Li Lianjie ed altri mebri della squadra di Pechino di Wushu

Zhao: è già molto tempo che non ho più il vigore né l’interesse di andare a giudicare le capacità combattive 格斗实力 di chicchessia. In realtà, dopo già un secolo, in tutti questi grandi ambiti del Wushu, non è mai stato possibile di stabilire un sistema di valutazione e di comparazione equo e razionale delle capacità combattive. La propaganda ha già preso il posto dei confronti. Tuttavia, il fatto è che il signor Li Lianjie è un modello di Star marziale 武星 dell’ Università e che il signor Huo Yuanjia è il simbolo dei maestri di pugilato appartenenti al popolo; I commenti su queste due persone possono in tal modo essere in accordo con i dubbi che noi abbiamo riguardo le scuole di arti marziali della nostra società attuale, così come sul carattere combattivo che conterrebbero le arti marziali tradizionali. In altre parole, noi abbiamo dei dubbi a proposito del valore, nella nostra società moderna, degli stili di wushu ancora esistenti oggi. Tutto ciò perché, negli ambienti del Wushu, i nostri “guerrieri” 武士, senza che essi possano averlo scelto, sono stati abituati a ascoltare un solo e stesso suono di campana. Conseguentemente, quando emerge un opinione differente, questa arriva a “scioccare le orecchie” di coloro i quali sono abituati ad ascoltare la norma, i quali vanno senza alcuna riflessione a opporsi e reprimere questo punto di vista.

Huang: tuttavia, la storia delle arti marziali cinesi, che sono di una grandezza degna di venerazione e d’una profonda dimensione spirituale, rimonta a dei tempi immemorabili. Inoltre le arti marziali cinesi formano un grande tesoro e patrimonio culturale per le etnie cinesi. Ciò è innegabile ed è stato avallato, non solo da tutti i popoli cinesi, ma anche dai popoli del mondo intero.

Zhao: tutto ciò, è quello che tu hai senza dubbio letto nei libri, oppure potrebbe essere che l’hai sentito dire da certuni. Ma ciò che tu hai potuto leggere nei tuoi libri è stato copiato da altri libri e ciò che hai potuto ascoltare da una persona, quest’ultima l’ha ugualmente sentita da qualcun altro. A proposito di questi discorsi che scimmiottano le parole di qualcun altro su fatti lontani nel tempo, ci sono taluni che lo ritengono giustificato, altri “beatamente ignoranti” e impauriti da un certo tipo di pressione perniciosa invisibile. Tuttavia, la verità non è necessariamente nelle mani della maggioranza. Come puoi dire che “ciò è stato avallato dai popoli del mondo intero”, se tu non hai mai fatto un censimento o un sondaggio fini ai confini del pianeta,? Tu affermi come premessa che è “innegabile”, come puoi fare, se non approvari che io non sia daccordo prendendomi le parole di bocca, a illustrare di essere completamente contrario?

Huang: è quindi possibile che le arti marziali cinesi non possiedano una tradizione storica di lungo corso? Che questo non sia lo spirito della nostra nazione e la vena pulsante della nostra cultura?

Zhao: a proposito di ciò, si deve innanzitutto vedere se le arti marziali 武艺 del passato e quelle di oggigiorno sono, in fine dei conti, una sola e medesima cosa. Esaminiamo un po’ le pratiche precedenti il tredicesimo secolo, come il Shoubo 手搏, il Jiaodi 角抵 o ancora il Xiangpu 相扑 e tante altre, poi, ritorniamo alla nostra epoca e osserviamo più da vicino le arti attualmente in voga come lo Shaolin 少林, il Wudang 武当 , il Changquan 长拳 ed altri. Si può notare che i nomi dei pugilati non sono stati modificati, la terra su cui poggiano non è stata spostata e la razza umana che le ha trasmesse non è cambiata. Tuttavia, il sistema intero del pugilato cinese, la sua natura, i suoi contenuti, il suo significato ed i suoi metodi, tranne il fatto che sono stati ricopiati i principi degli Otto Trigrammi, delle Cinque Fasi e la teoria Yin Yang, si è da lungo tempo allontanata dal suo sfondo costitutivo al punto di essere divenuto irriconoscibile. Va bene dire che si è sviluppato, mai pensare che si sia deteriorato. Paragonato a ciò che trasmettono i discendenti ereditari, tutte queste arti di combattimento occidentali che si diffondono attualmente sono molto più vicine alla cultura marziale originale della nostra patria. Allora in questo caso, chi ha maggiormente le capacità richieste per ritrovare l’origine delle cose e pretendere in tal modo di “rimontare a tempi immemorabili”?

Bassorilievi del lago delle Montagne Nere

Inoltre, il combattimento è l’istinto primitivo di sopravvivenza dell’essere umano. Durante il periodo delle Primavere e degli Autunni, presso il lago delle Montagne Nere 黑山湖 della regione di Jiayuguan 嘉峪关, è raffigurata sulla pietra una scena in cui una trentina di persone che praticavano le arti marziali, ma anche pitture ritrovate in tombe egizie del 2000 a.C., , rappresentano una scena di combattimento 扭打. Tutto ciò per dire che non sono solamente le arti marziali della Cina che possono avere l’appannaggio di una “tradizione storica millenaria”. Ma perché alle arti marziali 武术 piace sistematicamente vantare la propria storia? I praticanti di pugilato incompetenti oggigiorno amano riempirsi la bocca con questa frase:”come era il mio maestro un tempo…” 当年我师傅怎样. Tutti come questi “asini bastonati” [questo è come è tradotto nella versione francese 力巴头, che suonerebbe da noi come Teste di Legno] che lavorano sul mercato internazionale e che si crogiolano con le “quattro grandi invenzioni antiche del nostro paese” 四大发明. In realtà, i contributi del passato non possono essere confrontati con i vantaggi del presente;

Gli antichi abaco e le calcolatrici attuali non possono essere messi sullo stesso piano. Sembra tuttavia che ciò riveli una certa disposizione psicologica. Si copre il vuoto di oggi con la gloria del passato e si compensano le mancanze del presente con la forza del passato. Un vecchio indebolito e morente, attaccato ai giorni felici del passato, porta avanti con nostalgia numerosi aneddoti. Cosa mostra la nostalgia e la ricerca delle radici delle arti marziali cinesi nel corso degli anni?

Prima Giornata – Seconda Parte

Prima Giornata – Terza Parte

Seconda Giornata – Prima Parte

Secondo Giorno – Seconda Parte

Terza Giornata – Prima Parte

Intervista a Zhao Daoxin – Terzo Giorno (Seconda Parte)

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