Li Jinglin, l’Immortale della Spada

Li Jinglin che impugna la sciabola durante la competizione di Shanghai 1929-1930

Lǐ Jǐnglín 李景林(1885—1931),zì Fāngchén 芳宸 ed anche Fānglíng 芳苓, detto “Antico e vasto fiume” (Guǎnggǔchuān 广古川). Nacque da una famiglia aristocratica dell’Hebei, nella contea di Zǎoqiáng (esattamente nel villaggio Xīqījícūn 西七吉村), nel sud di quella provincia. Ebbe cinque fratelli. Gli zii si occupavano tutti di attività commerciali, ma un loro antenato era stato un famoso praticante di tecnica di combattimento. Il padre di Li Jinglin conosceva numerosi praticanti erranti di arti marziali. Quando Lǐ Jǐnglín era bambino il padre gli insegnò arti marziali, in particolare i sistemi di pugilato della “Scuola di Yàn Qīng (Yànqīngmén 燕青门) ed la “Pugilato di Èrláng” (Èrlángmén 二郎门) e Lǐ Jǐnglín dimostrò di avere in questo campo caratteristiche magnifiche da cavaliere errante.

Huáng Yuánxiù黃元秀, nel suo libro sulla spada Wudang, racconta che Li Jinglin iniziò a viaggiare nella zona fuori dalla Grande Muraglia dove incontrò Chén Shìjūn 陳世鈞, originario dell’ Anhui esponente di un ramo del Wǔdāng in cui era abile nell’arte della spada dei Piani di Cielo Terra e Uomo.. Da Chén Shìjūn apprese la lunga lancia, la lotta, altre abilità e revisionò il Taijiquan, migliorando l’essenza di ognuno di essi.

Sempre Huáng Yuánxiù riferisce che negli ultimi anni della Dinastia Qing, Lǐ Jǐnglín volle andare a Baoding per studiare all’interno dell’esercito e che Chén Shìjūn gli avrebbe espresso il suo dissenso in un discorso in cui gli avrebbe detto che lui aveva appreso solo il Piano Umano dell’arte della spada. Nonostante ciò Lǐ Jǐnglín partì e frequentò la Scuola Accelerata di Baoding (保定速成學堂) dell’esercito.

Sede della Scuola Accellerata Militare dell’Esercito Beiyang

La voce su di lui dell’Enciclopedia di Baidu (che cita l’articolo 李景林:穿着黄马褂的“剑仙”和“督军) invece racconta che nel 1898, Lǐ Jǐnglín fu inviato dal padre alla scuola militare giovanile “Esercito dell’Educazione Letteraria” (育字军) della cricca Fèngtiān 奉天. Il comandante di battaglione dell’Esercito dell’Educazione Letteraria era Sòng Wéiyī 宋唯一, nona generazione del ramo del Carattere “Dān 丹” della spada di Wǔdāng, che prese Lǐ Jǐnglín come discepolo.

Cuī Huāyún 崔花云 racconta che nel 1900 la scuola “Esercito dell’Educazione Letteraria” fu chiusa, per cui Lǐ Jǐnglín tornò nella sua terra natale dove apprese che a Yongnian c’era un esperto di Taiji, perciò vi si recò immediatamente e onorò come maestro uno dei figli di Yang Luchan, Yáng Jiànhóu 杨健侯, legandosi anche in amicizia profonda con Yang Chengfu.

L’enciclopedia di Baidu spiega che nel 1903 la fama di essere un grande artista marziale arrivò a Baoding ed egli entrò nella Scuola Accellerata Militare (速成武备学堂) dell’Esercito Beiyang a Baoding, cioè l’accademia di cui parlava Huáng Yuánxiù黃元秀. Nello stesso periodo frequentavano quell’accademia Wú Pèifú 吴佩孚, Sūn Chuánfāng 孙传芳 ed altri importanti personaggi.

Nel 1907 Lǐ Jǐnglín si diplomò ed assunse l’incarico di ufficiale subordinato delle guardie imperiali Qing.

Huáng Yuánxiù黃元秀 riporta che Lǐ Jǐnglín, grazie alla preparazione ricevuta a Baoding, sconfisse Wú Zǐyù 吳子玉 a al Passo Est e sgominò Féng Zhāngyū a Nankou.

Nel decimo mese del 1911, quando esplose la Rivolta di Wuchang, Lǐ Jǐnglín fu inviato a sud a partecipare alla guerra. In una situazione di stallo presso il Monte Tartaruga a Hanyang, Lǐ Jǐnglín assunse l’incarico di capitano di un commando suicida che permise di rompere la linea del fronte nemico, riuscendo a piantare lo stendardo del Drago dei Grandi Qing sulla cima della montagna. Per questo motivo l’imperatore gli attribuì l’onore di vestire come un Mandarino.

Esempio di huángmǎguà 黄马褂 (abito da mandarino) dell’epoca Ming
Mandarini a cavallo

Nel 1912 Lǐ Jǐnglín fu reclutato come comandante di compagnia presso l’Accampamento di Guardia dell’ Heilongjiang. Nel 1914 fu promosso temporaneamente a capo di stato maggiore della prima divisione dell’esercito di Heilongjiang. Nell’autunno del 1917 seguì il primo comandante di divisione Xǔ Lánzhōu 许兰洲 che si unì alla Cricca Fengtian. Nel 1918 diventa membro del comitato di comando delle truppe del Nord Est e dello Shaanxi. Nel gennaio del 1919 Lǐ Jǐnglín è incaricato di comandare il primo reggimento di fanteria in Anhui e nel luglio 1920 partecipa al conflitto Zhili-Anhui. Dopo questo frangente entrò in disaccordo con un esponente importante dell’Anhui, Xú Shùzhēng 徐树铮, perciò passò alla fazione dello Zhili e sconfisse Xú Shùzhēng. Nel 1921 egli preparò una truppa d’elite che fu soprannominata “esercito che marcia veloce” (疾行军) ed ottenne il riconoscimento di Zhāng Zuòlín 张作霖 che lo nomina Comandante di Brigata della settima brigata mista dell’esercito Fengtian. Nell’aprile 1922, quando scoppia la guerra tra la fazione dello Zhili e quella Fengtian, Lǐ Jǐnglín fu promosso a comandare il Terzo Scaglione (esercito della via dell’est) e comandando personalmente la settima brigata mista presidiò la ferrovia a Pulu e partecipò alla battaglia di Machang. Dopo solo sette giorni di battaglia il comandante del Primo Scaglione, Zhāng Xuéliáng 张学良, fu ferito, l’Esercito della via Ovest fu disperso e l’Esercito Fengtian sconfitto. Lǐ Jǐnglín quindi al comando di ventimila uomini allestì una linea di difesa presso il Tangshan resistendo agli attacchi dell’esercito dello Zhili. A luglio Zhāng Zuòlín riorganizzò le sue truppe e Lǐ Jǐnglín divenne il principale Comandante di Divisione delle truppe riorganizzate e l’esercito fu trasferito a Beizhenxian in Liaoning.

Liú Huī 刘辉 dice che in questo periodo un comandante di Battaglione suo subordinato ritrovò in Hutong residenza della famiglia Sòng, il maestro spadaccino Sòng Wéiyī ed immediatamente informò il quartier generale tramite il servizio di intelligence. Dopo ciò, Lǐ Jǐnglín nel poco tempo libero dai suoi impegni, chiese a Sòng Wéiyī di insegnargli e studiò intensamente l’arte della spada Wǔdāng. Sòng Wéiyī, non solo gli insegnò l’essenza della spada Wǔdāng, ma aveva anche scritto dei manuali “segreti” che regalò a Lǐ Jǐnglín, intitolati “Registro della Spada Wǔdāng” (武当剑谱), “registro della spada in forma del palmo degli otto trigrammi” (剑形八卦掌谱), “documenti taoisti sulla coltivazione della Via” (道家修道录). Per questo motivo Lǐ Jǐnglín in seguito fu soprannominato “Immortale della Spada Wǔdāng” (武当剑仙).

Nel settembre 1924 scoppia per la seconda volta una guerra tra la fazione Fengtian e la fazione dello Zhili. Lǐ Jǐnglín è promosso a Comandante in Capo della prima armata. Dopo questa guerra la prima armata di Li Jinglin fu ampliata e aveva 12 brigate sotto il suo comando. Nel gennaio 1925 Lǐ Jǐnglín prende il posto di supervisore degli affari militari dell’esrcito dello Zhili ed ancora invitò Sòng Wéiyī al seguito delle truppe a insegnare. Tra coloro che studiarono con lui, Zhāng Xiāngwǔ 张骧伍, Jiǎng Xīnshān 蒋馨山 ed altri.

Medaglione commemorativo con l’immagine di Li Jinglin del 1925

Nel novembre 1925 il comandante della terza armata dell’esercito Fengtian, Guō Sōnglíng 郭松龄 fece defezione e si schierò contro la cricca Fengtian. Fu così che Lǐ Jǐnglín, Guō Sōnglíng e Féng Yùxiáng 冯玉祥 strinsero un patto contro Zhāng Zuòlín, dichiarandosi fuoriusciti dalla fazione Fengtian e convergendo a supportare Duàn Qíruì 段祺瑞 chiedendo a Zhāng Zuòlín di ritirarsi dalla vita politica. In dicembre l’esercito Nazional Popolare di Féng Yùxiáng entrò in Luòfá in Hebei, cercando una strada per entrare in Manciuria. Lǐ Jǐnglín pensò che l’esercito di Féng venisse con cattive intenzioni, perciò assieme a Zhāng Zōngchāng 张宗昌 creò l’esercito alleato di Zhili e Shandong (直鲁联军), arrogandosi il ruolo di comandante in capo e nominando Zhāng Zōngchāng vice comandante ed assaltò il comando dell’esercito Nazional Popolare. Nel gennaio 1926 Lǐ Jǐnglín fu sconfitto dall’esercito Nazional Popolare che entrò in Tianjin. In quel momento Lǐ Jǐnglín non era ancora riuscito a ritirarsi con le sue truppe e fu costretto a rifugiarsi nel territorio delle concessioni straniere. Dopo essersi nascosto per un po ‘, Lǐ Jǐnglín attraversò il mare e fuggì a Jinan via Yantai. Nel gennaio 1926 Lǐ Jǐnglín fu sconfitto dall’esercito Nazional Popolare che entrò in Tianjin. In quel momento Lǐ Jǐnglín non era ancora riuscito a ritirarsi con le sue truppe e fu costretto a rifugiarsi nel territorio delle concessioni straniere. Dopo essersi nascosto per un po ‘, Lǐ Jǐnglín attraversò il mare e fuggì a Jinan via Yantai.

Li Jinglin (prima fila terzo da destra) ed altri importanti maestri di arti marziali tra cui Sun Lutang

In febbraio Lǐ Jǐnglín a Jinan assieme a Zhāng Zōngchāng riorganizzò l’Esercito Alleato di Zhili e Shandong di cui Zhāng Zōngchāng prese il comando e Lǐ Jǐnglín divenne il vice, mandando una spedizione punitiva contro Féng Yùxiáng. Ma furono nuovamente sconfitti dall’esercito di Féng Yùxiáng perdendo la maggior parte delle proprie forze militari. In seguito Lǐ Jǐnglín, alla fine di marzo, con il supporto delle truppe giapponesi e dell’esercito Fengtian potè rioccupare Tianjin. Dopo la battaglia di Tianjin, Lǐ Jǐnglín fu sempre meno contento di essere subordinato a Zhāng Zuòlín per cui contattò Sūn Chuánfāng, Féng Yùxiáng e Jìn Yún’è per complottare contro Zhāng. Zhāng Xuéliáng però intuì quanto stava accadendo e assieme a Chǔ Yùpú 褚玉璞 rimosse Lǐ Jǐnglín. Il 29 di giugno Lǐ Jǐnglín scrisse un telegramma pubblico in cui dichiarava di ritirarsi dalla scena politica. A settembre arrivato a Shanghai Lǐ Jǐnglín incontrò Sūn Chuánfāng e suggerì che le fazioni che governavano il Nord formassero una grande alleanza per resistere alla Spedizione a Nord (北伐) organizzata dal Partito Nazionalista (国民党), ma Sūn rifiutò. Nel marzo 1927 Lǐ Jǐnglín decise di unirsi al Partito Nazionalista, ma in aprile mentre era in viaggio per rifugiarsi a sud, Chǔ Yùpú lo fece arrestare. In seguito con la mediazione dell’esercito giapponese, Lǐ Jǐnglín fu rilasciato e, raggiungendo Nanchino dal Giappone, fu nominato da Jiang Jieshi (Chiang Kaishek) Alto Commissario per la Pacificazione dell’Esercito di Zhili e Shandong. Nel 1927 Lǐ Jǐnglín lancia lo slogan “trasformiamo tutta la nazione con le arti marziali” (全民国术化), con l’idea che “a un corpo forte corrisponde una nazione forte e a semi forti una gente forte”. Wú Zhìquán 吴志泉 spiega che nella seconda metà dell’anno, l’assistente direttore di Chiang Kaishek, Shào Lìzǐ, invita Lǐ Jǐnglín a fondare la Palestra Centrale di Arte Nazionale (中央国术馆) e a dirigerla. Lǐ Jǐnglín però rifiuta l’invito di Chiang Kaishek, raccomandando al suo posto Zhāng Zhījiāng 张之江 come direttore. Il 24 marzo 1928 fu fondata la Palestra Centrale di Arte Nazionale di Nanchino con direttore Zhāng Zhījiāng. Lǐ Jǐnglín assunse l’incarico di membro del comitato per gli affari militari del Governo Nazionalista.

10 ottobre 1929, inaugurazione
dell’ Incontro Plenario Ricreativo di Arte Nazionale dello Zhejiang, Li Jinglin è il sesto da destra in prima fila

Il 3 maggio 1929 il governatore della provincia di Zhejiang, Zhāng Jìngjiāng 张静江, propone di organizzare “l’incontro plenario ricreativo di arte nazionale dello Zhejiang” (浙江国术游艺大会) e invita Lǐ Jǐnglín a dirigerne la preparazione. Dopo tale incontro, Lǐ Jǐnglín insegnò per un certo periodo di tempo nella Palestra di Arte Nazionale dello Zhejiang (浙江国术馆) e tra i suoi allievi vi furono: Huáng Yuánxiù 黄元秀, Gāo Zhèndōng 高振东, Chǔ Guìtíng 褚桂亭, Qián Xīqiáo 钱西樵, Sū Jǐngtián 苏景田, Shěn ‘ěrqiáo 沈尔乔, Sūn Cúnzhōu 孙存周, ecc.

Sede della Palestra di Arte Nazionale dello Shandong,
a Jinan in Jingsilu

Nel 1930 Lǐ Jǐnglín è inviato dal Governo Nazionalista a fondare a Jinan la Palestra di Arte Nazionale dello Shandong. Circa a metà di dicembre tale istituto è inaugurato e Lǐ Jǐnglín ne diviene il direttore, a capo degli insegnanti Lǐ Shūtài 李书泰 e come capo istruttore Lǐ Yùlín 李玉琳.

Li Jinglin (a destra) e Huang Yuanxiu

Durante questo periodo vi insegnarono Mèng Xiǎofēng 孟晓峰, Hǎo Jiājùn 郝家俊, Wàn Làishēng 万籁声, Lǐ Tiānjì 李天骥, ecc.

Il 3 dicembre 1931 Lǐ Jǐnglín fu colpito da una grave dissenteria e morì all’età di 57 anni.

La moglie e la figlia di Li Jinglin praticano all’Incontro dello Zhejiang del 1929

Huáng Yuánxiù riferisce anche che Lǐ Jǐnglín utilizzava il suo tempo libero per insegnare ai membri della sua famiglia e molti dei suoi famigliari erano abili con la spada. Ebbe tre donne come mogli e concubine, e due figli. Il maggiore dei due, Shūgāng 書剛, era un medico, mentre il secondo figlio Shūzhēn 書真 si diplomò presso l’ Istituto Giapponese per Sottufficiali. Ebbe anche una figlia.

BIBLIOGRAFIA

Cuī Huāyún 崔花云. influenze sulle arti marziali del grande maestro di arte della spada moderna Lǐ Jǐnglín 近代剑术大师李景林对武术的影响, 2013, pp 114-115.

Huáng Yuánxiù黃元秀, Grandi requisiti del metodo della spada Wǔdāng 武當劍法大要, edizioni 商務印書館, Shanghai,1931

Lǐ Jǐnglín: il Governatore Militare e l’Immortale della Spada si veste con l’abito da Mandarino 李景林:穿着黄马褂的“剑仙”和“督军”, 2010

Lǐ Rénpíng: tutto quello che so sulla tecnica marziale Wǔdāng 李仁平:我所知道的中国武当武技(下), in 新华网, 2017-02-24

Liú Huī 刘辉, Lǐ Jǐnglín “dio della spada” insegnò apertamente su vasta scala 神剑李景林 广开授艺门 , Giornale Giovanile di Tianjin 天津青年报, 2003

Wú Zhìquán 吴志泉, Lǐ Jǐnglín, ottomila kilometri di strada sotto le nuvole e la luna 八千里路云和月-李景林、杨奎山师徒传奇(三), in 武当, 2005(6)

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