Alcune considerazioni sui lignaggi

considerazioni sull’utilità dell’albero genealogico nelle arti marziali ed in particolare nel meihuaquan di Storti Enrico

Nella mia esperienza di discussione sulle arti marziali ho spesso incontrato ideologie differenti sulla chiarezza della trasmissione del proprio stile. A mio parere le differenti posizioni si possono riassumere in due grandi insiemi:

  1. coloro che affermano che i lignaggi non servano a nulla;
  2. coloro che ritengono i lignaggi la legittimazione e la validazione della pratica.

Chiaramente essendo estremi di un ragionamento possiamo supporre che siano entrambi falsi se considerati come assoluti. Spesso queste posizioni estreme potrebbero coprire il fatto che da una parte si sa poco e nulla delle proprie origini, dall’altra che la propria pratica è poco efficace.

Per entrare nel merito cerco di dare un quadro linguistico dell’argomento: in Italiano si possono utilizzare per identificare ciò di cui stiamo parlando

  • Genealogia o Albero Genealogico
  • Lignaggio

Secondo il Dizionario Garzanti della Lingua Italiana

  • Genealogia è scienza che studia l’origine e la discendenza di una famiglia o di una stirpe; la serie dei discendenti da un capostipite;
  • Albero Genealogico è rappresentazione grafica della discendenza di una famiglia;
  • Lignaggio è discendenza di famiglia illustre.

Il Garzanti a proposito di Lignaggio fornisce anche alcuni sinonimi:

stirpe, schiatta, casata, famiglia. Io preferisco il termine Lignaggio perché ha anche l’accezione di Gente, in quanto vera o presunta erede di una determinata tradizione. Importante la sottolineatura al fatto che l’eredità può essere “vera o presunta” che nell’enciclopedia Treccani1 è definita rapporti genealogici precisi (o supposti tali) tra tutti gli individui e l’antenato. Questo si adatta perfettamente alle scuole di arti marziali Cinesi in cui è molto marcata la tendenza a reinventare la “tradizione” fornendo storie di fondazione poco verificabili a livello documentale e che hanno lo scopo di determinare origini più antiche di quelle effettive. Così per esempio nel meihuaquan circolano leggende di fondazione che si collocano agli albori della civiltà Cinese, ma a livello di documentazione e ricostruzione storica si è ad oggi riusciti a risalire solo alla fine dell’epoca Ming.

Ma come sono resi nella lingua Cinese tali termini?

Questi sono i vocaboli che ho incontrato nelle mi ricerche sul meihuaquan:

  • pǔxì 谱系 che il dizionario Wenlin traduce in genealogia e albero genealogico;
  • shìxìbiǎo 世系表 che è traducibile in “tavola genealogica”;
  • shìxìtú 世系图 che possiamo rendere in “diagramma o rappresentazione grafica della genealogia”;
  • shìjiā 世家 che è “l’appartenenza ad una famiglia aristocratica”;
  • jiāpǔ 家谱 cioè “genealogia o albero genealogico”.
in un villaggio dell’area di Weixian riverenza (koutou) nei confronti delle tombe degli antenati http://blog.sina.com.cn/s/blog_4abe4f1001008t07.html

Spesso ritroviamo questi termini in associazione con altri, in particolare abbiamo potuto riscontrare che pǔxì è sovente preceduto da chuánchéng 传承 che ha il significato di “eredità e trasmissione”. Sottolineiamo che nelle arti marziali Cinesi è molto importante l’albero genealogico, infatti i maestri si tramandano i registri genealogici su cui vengono annotati coloro che hanno fatto la cerimonia per divenire discepoli (入门弟子).

Molto interessante è la descrizione del lignaggio legata all’antropologia che è operata da Treccani2:

gruppi sociali che, al di là dei principi formali di organizzazione, hanno una precisaidentitàcollettiva, sono caratterizzati dalla gestione comune di patrimoni materiali,rituali, simbolici e impongono comportamenti unitari, in precisi contesti, agli individui che ne fanno parte. I lignaggi, in numerose società, agiscono da gruppi politici e/o rituali. Sul piano ideologico, infine, teorie indigene esprimono la fondamentale identitàdei suoi membri, attraverso simboli che rinviano all’intima costituzione dell’individuo, all’idea di condivisione di sostanze, insieme spirituali e fisiologiche, a meccanismi di trasmissione di tali sostanze, e attraverso storie (mitiche) di fondazione dell’unità del gruppo.

immagine presa a Weixian durante la pratica di gruppo del Jiazi da parte di membri dell’ Associazione Europea di Meihuazhuang. Anche in Francia si utilizza un linguaggio particolare, perciò Danbian shi, qui dimostrata, è detta semplicemente “eau” cioè acqua riferendosi all’elemento che vi è associato
http://blog.sina.com.cn/s/blog_4abe4f1001008t07.html

Quindi il lignaggio o gli alberi genealogici hanno a che fare con la trasmissione della tradizione ed il rapporto con gli altri membri dello stesso gruppo, ma soprattutto hanno a che fare con i sistemi famigliari che le arti marziali Cinesi tentano di riprodurre al loro interno. Un trafiletto di un articolo3 afferma:

Questo è esattamente ciò che vediamo nelle arti marziali cinesi. Alcune controversie sul lignaggio sono discussioni urlate che compongono le pagine di riviste popolari. Ma la maggior parte sono tentativi molto più sottili di appropriarsi della legittimità di un gruppo.

David Brown e George Jennings elencano tre funzioni sociali principali individuate tra altre possibili:

  1. per articolare legittimamente la successione dei Maestri di una data arte marziale;
  2. per incaricare i successori di preservare o conservare il carattere distintivo dell’arte e l’illusione (gli autori utilizzano illusio) del suo valore;
  3. per fornire un’identità collettiva distintiva per l’arte.

L’osservazione dei lignaggi che ho potuto consultare mi porta a dire che è molto difficile individuare un albero genealogico univoco, perché i documenti4 non sono omogenei tra loro. Tempo fa mi ero occupato per esempio della trasmissione del tanglangquan nel ramo delle Sette Stelle in cui vi sono versioni che collocano Shēngxiāo Dàorén 升霄道人 alla seconda, alla terza oppure alla quarta generazione. Nel meihuaquan questo trend è talmente consolidato che nel libro da poco pubblicato da me, Luca Bizzi e Giuliano Furlini abbiamo pubblicato tranne un caso, almeno due lignaggi per ogni personaggio preso in considerazione.

Questa è solo una parte del lignaggio che compariva nel sito. Chang Dsu Yao era posto assieme a Zhang Wuchen alla medesima generazione

L’illusorietà dei lignaggi a mio parere dovrebbe servire principalmente per una legittimazione interna (all’esterno dovrebbero contare i fatti e la qualità di ciò che si è), perchè come dice Bordieu si rischia:

il fatto di essere presi nel e dal gioco, di credere che il gioco “valga la candela”.

Siccome , come ci dicono David Brown e George Jennings, una delle funzioni chiave del lignaggio “di trasmissione di tecniche corporee” delle arti marziali è quella di garantire un senso di identità distintiva e preziosa per i praticanti di una determinata arte e, soprattutto, una data versione di un’arte

un esempio della pratica che individua un lignaggio è questo Danbian eseguito a Neihuang: le mani sono aperte nell’atteggiamento del palmo e la postura è detta Dajia (grande struttura) e dal punto di vista teorico corrisponderebbe al metallo come Dashi di Pechino
http://s3.sinaimg.cn/orignal/001mRB3Gzy6U4wxgO7E32

Io penso che gli alberi genealogici con le loro differenze identificano un appartenenza ed un modo caratteristico di praticare, cioè una ramificazione. Segnalo una particolarità nel lignaggio pubblicato a Taiwan in cui Chang Dsu Yao e Zhang Wuchen (l’altro Chang) sono inseriti alla sedicesima generazione, alla fine è emerso che era il lignaggio di Zhang Wuchen in cui Chang Dsu Yao era inserito perché non vi erano abbastanza informazioni sul suo albero genealogico nel meihuaquan: chi legittimava? D’altra parte a Peixian Liu Baojun era collocato alla tredicesima generazione, cioè alla stessa posizione di Li Zhengting. Questi esempi fanno capire come si uniscano la mancanza di informazioni all’esigenza di legittimazione.

Io da sempre sottolineo le differenze nella pratica marziale, ma anche nel linguaggio che sia esso tecnico oppure storico oppure manualistico, come identificativi importanti di appartenenza. David Brown e George Jennings spiegano poi l’importanza del linguaggio, cioè della creazione di un linguaggio comune che indicano in la pletora di credenze, massime e testi classici attinti sia da sessioni quotidiane di allenamento ed utilizzate anche per i passaggi di grado degli studenti e per rappresentare l’ethos dell’arte in questione.

Anche in questo caso ne abbiamo esempio nel passaggio da meihuaquan e scuola Chang, ma anche nel passaggio dalla Scuola di Pugilato della Gru al Karate, solo per citarne alcune.

Sempre dal punto di vista linguistico, nelle rappresentazioni grafiche dei lignaggi da noi consultati si utilizzano almeno tre caratteri differenti per indicare la posizione genealogica, assieme ad una numerazione progressiva (prima 第一, seconda 第二, terza 第三, ecc.):

  • dài 代
  • shì 世
  • bèi 辈
schema preso da “A Clarification on Chinese Martial Arts Kinship” in cui si fornisce un interpretazione dei ruoli in una “famiglia” marziale

La posizione genealogica identifica i ruoli all’interno del gruppo/famiglia a cui corrispondono dei titoli che possono cambiare a seconda degli stili, ma anche delle ramificazioni, per esempio:

  • fondatore o primo antenato 始祖;
  • bisnonno marziale 太师爷(letteralmente sommo maestro del mio maestro);
  • nonno marziale 师爷 (letteralmente maestro del mio maestro);
  • maestro, tutore师傅;
  • maestro/zio 师叔;
  • fratello maggiore师兄;
  • fratello marziale 兄弟;
  • discepolo 弟子;
  • ecc.
Potete ordinare il nostro libro su Youcanprint, Mondadori Store, amazon, IBS, CoopLibri, ecc,

Note

1http://www.treccani.it/enciclopedia/lignaggio/

2http://www.treccani.it/enciclopedia/lignaggio/

3https://chinesemartialstudies.com/2014/01/24/five-thoughts-on-lineage-legitimacy-and-manipulation-in-the-traditional-chinese-martial-arts/

4Quando parlo di documenti intendo manuali, registri imperiali, steli funebri, ecc.

Bibliografia

David Brown e George Jennings, La lignée corporelle : conceptualisation de la transmission des arts martiaux traditionnels en Occident, articolo apparso sulla rivista Staps nel numero 93 del 2011, pp. 61-71

Tony Bujas e Derek Cheng, A Clarification on Chinese Martial Arts Kinship, in
http://www.shouyuliang.com/newsletters/2003-august-september/a-clarification-on-chinese-martial-arts-kinship.php#ixzz69CgnYJSL

Five Thoughts on Lineage, Legitimacy and Manipulation in the Traditional Chinese Martial Arts, in https://chinesemartialstudies.com/2014/01/24/five-thoughts-on-lineage-legitimacy-and-manipulation-in-the-traditional-chinese-martial-arts/

Lignaggio, in http://www.treccani.it/enciclopedia/lignaggio/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...