la ricerca dell’essenza di un maestro della scuola di pugilato dei pali del fiore di prunus mume

da 一个梅花桩拳传人的精神追求
scritto da 王连同 Wáng Liántóng
tradotto da Storti Enrico

孟昭力 Mèng Zhāolì è un insegnante della Scuola Superiore “水城 Shuǐchéng”, vice presidente dell’ Associazione di Arti Marziali Tradizionali della città di Liáochéng (聊城市传统武术协会), presidente dell’Associazione di Ricerca della Scuola di Pugilato dei Pali del Fiore di Prunus Mume (梅花桩拳研究会) e diciottesima generazione di méihuāzhuāng quán (梅花桩拳). Sesto duan di Wushu (nel Duanwei System) e giudice di primo livello nazionale di arti marziali.
La Scuola di Pugilato dei Pali del Fiore di Prunus Mume (梅花桩拳) è anche detta méihuāquán (梅花拳) o méihuāzhuāng (梅花桩), prendendo il nome dal fatto che nel passato l’allenamento e la tecnica di combattimento erano praticate sui pali. Nei tempi moderni l’allenamento è passato dalla cima dei pali alla superfice del suolo e perciò è anche conosciuto come “Fiore di Prunus Mume al suolo” (落地梅花). Esso è un tipo di arte del pugilato tradizionale che “allena interno del soffio vitale e allena esterno della forma” (内练气、外练形), che”revisiona simultaneamente interno ed esterno” (内外兼修), che “accumula forza in attacco e difesa”(攻防积极性强) e che “possiede sia la teoria che la pratica” (体用兼备).
Il méihuāquán è stato creato tra la fine della Dinastia Ming e gli inizi della Dinastia Qing e già negli anni del regno di 乾隆 Qiánlóng (1736-1796) era diffuso in Guānxiàn (冠县) in Shandong ed in altri territori. Gradualmente ha coinvolto la regione di confine tra Shandong, Hebei ed Henan, con una massima concentrazione nella zona di confine tra Shandong ed Hebei. Il vigoroso “movimento dei Boxer” (义和拳运动) della fine dell’epoca Qing conosciutissimo da tutti noi ha avuto origine dal méihuāquán. Nel quindicesimo giorno del decimo mese del ventiquattresimo anno dell’imperatore Qing Guāngxù (1898) il maestro 赵三多 Zhào Sānduō, quattordicesima generazione di méihuāquán come capeggiò una resistenza contro gli ecclesiastici stranieri che con la complicità delle autorità locali volevano demolire il “Tempio dell’Imperatore di Giada” (玉皇庙) a Líyuántún (梨园屯) per costruirvi una chiesa cristiana. Nel momento in cui la Germania utilizzava l’incidente che coinvolgeva i missionari di Jùyě come pretesto per occupare il nostro porto di Jiāozhōu, la crisi si aggravò e Zhào Sānduō radunò un gruppo di 3000 discepoli di méihuāquán presso il villaggio della famiglia Jiǎng (蒋家庄) dell’area di Guanxian vicina al confine con Liáochéng (聊城) brandendo uno stendardo con la scritta “esaltiamo i Qing ed eliminiamo gli stranieri”(兴清灭洋), dando inizio al movimento patriottico anti-imperialista dei “gruppi di autodifesa uniti per la giustizia” (义和团) che ha scioccato la Cina e gli stati stranieri. Perciò il méihuāquán è anche chiamato “scuola di pugilato che unisce nella giustizia”(义和拳).
Mèng Zhāolì è nato in un villaggio rurale dell’area di Yánggǔxiàn (阳谷县) dove è in voga la pratica marziale ed ha subito l’influenza ambientale praticando con passione le arti marziali fin dall’infanzia. A diciassette anni ha iniziato a riverire come discepolo il maestro 韩清歧 Hán Qīngqí, una generazione di méihuāquán ed un nome famoso delle arti marziali, praticando méihuāquán per più di ventanni.
Hán Qīngqí era un abitante di “Shòuzhāngzhèn”(寿张镇) nell’area di Yánggǔxiàn, sedicesima generazione di méihuāquán, di cui non ha mai abbandonato la pratica, con un profondo “lavoro interno” (内功).
In accordo con le regole del pugilato, i nuovi aspiranti discepoli devono per un certo periodo prestabilito accettare l’esame attento dei due aspetti di “lavoro marziale”(武功) e di “morale marziale”(武德) attraverso cui possono diventare discepoli formali di méihuāquán. 
Irremovibilmente nei tre anni iniziali Mèng Zhāolì ha studiato principalmente le sequenze fondamentali del méihuāquán. A causa di ciò lo studio è stato assiduo ed il grado di comprensione è stato estremamente alto, l’efficacia è progredita rapidamente e c’è stata una buona condotta morale. Tre anni dopo Mèng Zhāolì è divenuto un genuino maestro di méihuāquán.
Mèng Zhāolì dice che il méihuāquán possiede profonde connotazioni culturali ed una buona tradizione, ricevendo l’influenza veramente recondita della cultura tradizionale Cinese.
Tra le moltissime scuole di pugilato, solo il méihuāquán ha la divisione in “campo civile” (文场) e “campo marziale” (武场). Inoltre il “campo civile” guida il “campo marziale”. Il “campo marziale” tempera e raffina il “lavoro marziale”, insegnando le tecniche di pugilato (拳法); il “campo civile” riverisce i fondatori, studia i principi culturali e gli espedienti ingeniosi dei riti con gli incensi. Le Teorie che guidano il “campo culturale o civile” incorporano l’essenza delle tre dottrine religiose di Confucianesimo, Daoismo, Buddhismo e gli effetti magici della teoria dei Cinque Elementi dello “Zhōuyì”(周易), la coltivazione personale tramite la meditazione (修心养性), l’allenamento di spirito e l’allenamento di soffio vitale (练神练气), detti “lavoro culturale” (文功).
Noi maneggiamo i “principi culturali”(文理) del méihuāzhuāngquán chiamati “grande metodo culturale e marziale”(文武大法) o “grande percorso culturale e marziale” (文武大道) , comunemente detto “colpire con i pugni e calciare con i piedi sono afferrare un piccolo gioco, solo possedendo i principi culturali si attraversa l’universo”(拳打脚踢小把戏,唯有文理通天地).
Mèng Zhāolì dice che oltre vent’anni di esperienza di pratica marziale gli consentono molti risultati, incluso un fisico forte ed in salute (包括强健的体魄), un coraggio straordinario (过人的胆略), fiducia nella vita (对人生的自信), un atteggiamento calmo (遇事冷静的态度), ecc. ecc.
Avendo praticato arti marziali per molti anni, Mèng Zhāolì ha sviluppato moltissime abilità personali e nel processo di raccolta dei discepoli Mèng Zhāolì presta attenzione particolare alla “morale marziale” ed alle “qualità caratteriali”(人品). Egli spiega: “la pratica marziale è come un servizio alla società, essere al servizio del popolo, non deve essere usata per ostentare superiorità e mostrare la propria abilità”.
“Se si utilizzano le arti marziali per portare beneficio alla società, vale la pena ammirare ogni persona che pratica arti marziali”. Mèng Zhāolì dice che non importa essere artisti marziali famosi o allenatori scolastici, tutti devono indirizzare gli studenti a sviluppare la morale marziale tramite l’educazione, favorendo la loro coltivazione personale, al servizio della società.
Per più di 20 anni Mèng Zhāolì è stato modesto e desideroso di imparare, ha praticato diligentemente praticando gli esercizi. Tramite l’apprendimento sistematico ha afferrato i contenuti del méihuāquán cioè l’arte del pugilato (拳术), il metodo di lavoro (功法), la pratica in coppia (对练) e le armi (器械). Ha mescolato in esso i principi e le tecniche di pugilato effettuando ricerche ed organizzandole. In special modo ha eccelso nella pratica del “lavoro interno”(内功) del méihuāquán e nella formazione di una propria comprensione distintiva.
Egli ha ampiamente raccolto una grande famiglia, ha continuamente migliorato e rinnovato le sequenze (套路) di méihuāquán, iniettando nuova vitalità in questo antico tipo di pugilato. Negli ultimi anni Mèng Zhāolì ha formato di oltre 30 persone professori in college e università per trasmettere le arti marziali.
La pratica diligente ed assidua di tanti anni ha anche consentito a Mèng Zhāolì di guadagnare grandi risultati nel campo del wushu. Egli ha ottenuto la prima classe di merito (一等奖) nelle categorie di “arte del pugilato” e “pratica in coppia” nella “Prima Grande Assemblea di Pratica Marziale di Wushu Tradizionale della Provincia di Shandong”(山东省首届传统武术演武大会) e nella “Prima Grande Assemblea di Pratica Marziale di Wushu Tradizionale della Città di Liáochéng”(聊城市首届传统武术演武大会); nel 2008 nella “Prima Grande Assemblea Cinese di Pratica Marziale di Méihuāquán e Forum di Salvaguardia e Sviluppo” (首届中国梅花拳演武大会暨保护与发展论坛) ha ottenuto il secondo piazzamento nell’arte di pugilato, il primo piazzamento nella pratica in coppia ed il piazzamento come prima classe di merito con la tesi “breve discorso sullo sviluppo del Méihuāquán”(浅谈梅花拳的发展); nel giugno 2009 nella “quarta sessione di competizioni di wushu tradizionale della provincia di Shandong” (山东省第四届传统武术比赛) ha preso un primo premio sia nella categoria di pugilato maschile sia nella pratica in coppia, ottenendo il riconoscimento del comitato organizzativo “premio allo sportivo di nobili costumi” (体育道德风尚奖). Nel luglio del 2010 ha preso parte alla “prima sessione di classe di studio per il lavoro di giudice di wushu tradizionale della provincia di Shandong”(山东省首届传统武术裁判员培训班学习) che attraverso esami di valutazione gli ha fornito le credenziali di Giudice Nazionale di Primo Livello di Wushu (国家一级武术裁判). In agosto dello stesso anno presso la “Prima Grande Assemblea Sportiva di Arti Marziali”(第一届全国武术运动大会) a Tiānjīn (天津) sponsorizzata dal “Ufficio Centrale Nazionale di Educazione Fisica” (国家体育总局) Mèng Zhāolì è uno dei dieci atleti selezionati della provincia di Shandong ed ha vinto una medaglia d’argento ed una di bronzo. Egli era l’unico praticante proveniente da Liáochéng.
La scuola di pugilato méihuāzhuāng profondamente ed estesamente diffusa, con una lunga storia, è tramandata ordinatamente. La pratica del méihuāzhuāngquán non solo possiede l’invigorimento fisico migliorando la salute ed il valore pratico dell’auto-difesa, ma ha anche la diffusione della Cultura Cinese e la coltivazione dei valori educativi della coscienza nazionale. Attualmente con la morte dei vecchi maestri di pugilato e l’influenza dell’economia di mercato, l’eredità del méihuāzhuāngquán fronteggia i problemi moderni e la situazione non rende ottimisti sui suoi sviluppi. Per una migliore salvaguardia, trasmissione e sviluppo del méihuāzhuāngquán, nell’agosto del 2013 per opera di Mèng Zhāolì, diciottesima generazione di méihuāzhuāngquán, e di 宋德敏 Sòng Démǐn, 满守国 Mǎn Shǒuguó, 付德鹏 Fù Dépéng ed altri colleghi dello stesso posto hanno fondato la “Associazione di Ricerca della Scuola di Pugilato dei Pali del Fiore di Prunus Mume della città di Liáochéng” (聊城市梅花桩拳研究会).
Recentemente il méihuāzhuāngquán è stato dichiarato eredità culturale intangibile (非物质文化遗产) della città di Liáochéng ed in riferimento alla trasmissione ed allo sviluppo futuri del méihuāquán Mèng Zhāolì è consapevole dell’importante compito che ha sulle spalle, egli ha detto con sentimenti profondi: “la cultura delle arti marziali Cinesi pronda e diffusa estesamente è una parte importante dell’attuale forza morbida della cultura della nostra nazione, è il simbolo rappresentativo della cultura Cinese. Le arti marziali attraverso il linguaggio del corpo esprimono 《l’armonia dell’uomo con la natura》 (天人合一), 《la mutua interdipendenza di flessibile e inflessibile》 (刚柔相济) e 《simultanea revisione di interno ed esterno》(内外兼修), verso le persone comuni rivela la bellezza del potere e del fascino poetico dell’antica civiltà orientale. Noi dobbiamo lavorare sodo per consentire a molte più persone di conoscere il méihuāquán, per consentire a questo progetto di arti marziali tradizionali Cinesi di avere una migliore salvaguardia e sopravvivenza, consentire così che l’antico sport delle arti marziali porti beneficio alla società ed al popolo rendendo migliore la terra.”

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