Meihuaquan e Shaolinquan, intrecci leggendari : Batuo ed il Meihuaquan

di Storti Enrico

estratto da “Il Meihuaquan: una ricerca da Chang Dsu Yao alle origini”

跋陀罗 Bátuóluó, porcellana non datata

Esistono altri riferimenti e ancor più precisi ad un passaggio all’interno del monastero Shaolin del Meihuaquan, di cui non conosciamo la rilevanza storica. In un libro sulla storia del Wushu ad Heze si racconta, citando il maestro Feng Tianmin, che il terzo cambiamento subito dal Meihuaquan è avvenuto nel 495 d. C. .

da un esposizione del Metropolitan Museum
北魏孝文帝礼佛图 běi Wèi Xiào Wéndì lǐ Fó tú = immagine di Xiào Wéndì (
467-499)della dinastia Wèi del nord mentre adora Buddha

Guan Qingyu, discendente di Guan Hongjin (uno dei fondatori del Meihuaquan), esperto sia nel lato civile che in quello militare dello stile, assunse un ruolo importante nella religione taoista sul monte Song (lo stesso di Shaolin) e fu chiamato dall’imperatore Xiao Wendi a guarire sua figlia Jinyu, che non mangiava e non parlava. Guan Qingyu riuscì ad ottenere che la principessa si ristabilisse, perciò Xiao Wendi , come segno di gratitudine, gli fece costruire uno spiazzo per insegnare all’interno del tempio Buddista di Shaolin sul Songshan . In seguito il monaco Buddista Indiano Batuo arrivò al Songshan e divenne amico fraterno di Guan Qingyu. Dal terzo mese del 495 d.C., Guan Qingyu strinse una fratellanza di 12 persone nel tempio Shaolin del Songshan. Guan Qingyu era il Grande Anziano, Batuo il Secondo Anziano, Zhou Hong il Terzo, Zhang Jinding il Quarto, Zhou Yun il Quinto, Yang Shiling il sesto, Cai Lingzhong il settimo, Chen Fengxiang l’ottavo, Yang Gang il Nono, Sun Daming il decimo, Li jianghai l’Undicesimo, Guan Lingqin il Dodicesimo. In occasione di questo incontro, Guan Qingyu , con eccellente abilità scrisse un Quanpu che intitolò “Meihua Jing Quan” (Essenza del Pugilato del Fiore di Prugno).

Questa leggenda ha più il sapore di una storia creata per suggellare e cementare alleanze recenti tra stili e maestri, che non quello di una ricostruzione realistica.

Io stesso ho parlato con Feng Jianshe, figlio di Feng Tianmin, a Liangshan (il famoso luogo descritto nello “Shui Hu chuan”) che è diciassettesima generazione di Meihuazhuang ed affermava che il Pugilato del Fiore di Prugno viene dallo Shaolinquan. Purtroppo non ho potuto approfondire l’argomento, non avendone avuto il tempo. A Peixian ci è stato detto che il Meihuaquan è un tipo di Shaolin, ma le uniche prove a favore di questa tesi sono state la convinzione che il primo antenato del Meihuaquan, che loro chiamano Bai Daoen, fosse un monaco Shaolin e la presenza all’interno di Shaolin di una forma con quel nome.
Wang Shouyi [1] invece pensa che siano due cose, lo Shaolinquan ed il Meihuaquan, molto diverse, sebbene anche per lui il primo antenato (dell’attuale ciclo generazionale di 20) doveva essere un monaco Shaolin.

Questa un’altra testimonianza a favore della nascita del Meihuaquan all’interno del Tempio: Quando il Tempio Shaolin prese un ruolo maggiormente combattivo, molti stili furono introdotti nel monastero. Questi stili erano mescolanze avvenute grazie alle ricerche di Maestri presso il tempio. Uno stile conosciuto come “Shaolin” era nato. Nei fatti questo stile è composto di una enorme varietà di “forme” (Taolu), provenienti da tutti gli stili originari degli esperti che erano stati lì. Ciò sottolinea le attività di grande ricerca nelle arti marziali di q uesta epoca (XIV – XVI secolo). Tra tutti questi stili, alcuni possono essere realmente riconosciuti come originati nel tempio stesso. Per esempio, Jinggang Quan (Pugilato Vajra), Luohan Quan (Pugilato degli Arhats), Meihua Quan (Pugilato del Fiore di Prugno), Xinyi Quan (Pugilato del Cuore e della Mente), ecc. Bisogna capire che questi stili di pugilato non hanno mai finito di evolversi e dividersi. Tradizionalmente le lunghe forme spesso includono più di cento movimenti, ed ogni movimento può comprendere un raggio d’azione di due o tre gesti. E’ facilmente o sservabile perché l’allenamento di uno stile richiedeva da tre a sei anni di pratica intensa [2].

Anche questa ricostruzione, non riporta alcuna fonte e sembra più giustificare l’attuale assetto dello Shaolinquan che appare come un enciclopedico insieme di forme,che tra l’altro è di recentissima formazione.

Note

  1. 王守义, maestro quindicesima generazione di Meihuaquan di Heze
  2. Da “About the Term Luohan” tradotto da Mark Kerr e leggibile in http://www.spheral.com/alma/martial/luohan2.html :When the Shaolin Temple took a more warlike role (on this subject, see the book by T Dufresne & J.Nguyên ” Taijiquan, old martial arts of the Chen family “, Budostore edition, p191-208), many styles were introduced to the temple. These styles were mixtures and thanks to the research of the Masters at the temple, a style known as “Shaolin ” was born. In fact, this style is composed of a very great number of different “forms” (Taolu), resulting from all the original styles of the experts present there. This underscores the great research activities in the martial arts of this time (XIV 3rd – XVI 3rd centuries). Among all these styles, some can be really regarded as originating in the temple itself. For example, Jingang Quan (Vajra Boxing), Luohan Quan (Arrhats Boxing), Meihua Quan (Plum Tree Flower Boxing), Xinyi Quan (Heart and Mind Boxing), etc. It must be understood that these boxing styles did not stop evolving and dividing. The long forms traditionally often included more than one hundred movements, each movement being comprised of an average of two or three gestures. It is easy to see why training in a style required three to six years of intensive practice.

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